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Austria, stop alle nuove concessioni delle slot: la riforma federale blocca il progetto

Si ferma il progetto di legalizzazione del cosiddetto “piccolo gioco d’azzardo” con apparecchi automatici a vincita nel Land austriaco di Salisburgo. La procedura per l’assegnazione delle licenze, che avrebbe dovuto partire nel corso del 2026, è stata sospesa a causa della riforma federale sul gioco e sulle scommesse attualmente in fase di elaborazione. Il nuovo impianto normativo dovrebbe infatti trasferire allo Stato centrale le competenze oggi attribuite ai Länder in materia di apparecchi da gioco e scommesse, introducendo una disciplina uniforme su tutto il territorio austriaco.

La riforma punta anche a intervenire sul mercato del gioco online. Attualmente il monopolio è detenuto dalle Österreichische Lotterien attraverso la piattaforma Win2day, mentre numerosi operatori internazionali offrono servizi senza una licenza austriaca. L’obiettivo del Governo è creare un nuovo quadro regolatorio che consenta l’ingresso di operatori autorizzati e, allo stesso tempo, rafforzi il contrasto all’offerta illegale.

Secondo l’Istituto Glücksspiel & Abhängigkeit di Salisburgo l’iniziativa rappresenta un passo positivo, ma presenta ancora alcuni aspetti da migliorare sul fronte della tutela dei giocatori. In particolare, evidenzia il rischio che durante il periodo transitorio di nove mesi previsto dalla riforma resti operativo soltanto Win2day, mentre circa 20.000 offerte illegali, prevalentemente provenienti dall’estero, continuerebbero a essere accessibili ai giocatori austriaci.

La riforma ha effetti immediati anche sul progetto del Land di Salisburgo di introdurre una rete legale di apparecchi da gioco. La vicegovernatrice Marlene Svazek (FPÖ) ha spiegato che, alla luce del nuovo intervento federale, il Land non può procedere con la gara per le licenze. “Con questa nuova legge non abbiamo alcuna possibilità di pubblicare il bando e consentire il gioco legale. Al contrario, nel nostro Land il settore resterà illegale finché non sarà definito il contenuto della riforma federale”, ha dichiarato.

Tra le novità annunciate dal coordinatore del Governo federale Alexander Pröll (ÖVP) figura il trasferimento allo Stato della disciplina del gioco con apparecchi, delle scommesse e delle misure di tutela dei minori, con l’obiettivo di superare l’attuale frammentazione normativa tra i nove Länder. Svazek si è però detta contraria a questa impostazione, sostenendo che il sistema vigente già prevede un quadro normativo comune definito dal Governo federale, lasciando alle amministrazioni regionali il compito di attuarlo.

La vicegovernatrice ha inoltre evidenziato le conseguenze economiche che deriverebbero dalla perdita delle competenze regionali. Secondo le stime del Land, la gara per le licenze avrebbe garantito entrate nell’ordine di alcuni milioni di euro, risorse che, secondo il progetto regionale, sarebbero state destinate anche al finanziamento delle attività di prevenzione e cura della dipendenza dal gioco.

Di segno opposto la posizione dei Verdi. Il consigliere regionale Simon Heilig-Hofbauer ha accolto con favore lo stop alla legalizzazione, affermando che Salisburgo eviterà così l’installazione di 472 nuovi apparecchi da gioco, definiti “acceleratori della dipendenza”, capaci – secondo le stime richiamate dal partito – di generare perdite fino a 9.000 euro l’ora per singola macchina. Anche il KPÖ ha espresso soddisfazione, sostenendo che i costi sociali del gioco superano ampiamente i benefici economici derivanti dalle licenze.

Verdi e comunisti condividono invece l’obiettivo di una regolamentazione nazionale uniforme, ritenendo irrazionale la coesistenza di nove differenti discipline regionali sulle scommesse, pur chiedendo che la futura normativa non comporti un indebolimento delle misure di tutela dei giocatori.

Sul fronte della prevenzione, Roman Neßhold ha ricordato che tra il 2019 e il 2026 il numero delle persone che si sono rivolte ai servizi di assistenza per la dipendenza da gioco a Salisburgo è aumentato del 75%. Per questo motivo ha auspicato che il nuovo testo federale introduca anche l’obbligo per gli operatori del gioco di collaborare stabilmente con i servizi di consulenza e cura delle dipendenze.

Il disegno di legge è attualmente in consultazione pubblica. Al termine dell’esame delle osservazioni presentate, il Governo procederà con il testo definitivo. L’entrata in vigore della riforma è prevista per il 1° gennaio 2027.

Redazione Jamma
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