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Amusement, Tredese (Consorzio FEE): “In Italia i Family Entertainment Center sono tra i migliori in Europa”

Nel corso della conferenza “Amusement: strumento di aggregazione sociale”, in svolgimento al Senato, è intervenuto Tiziano Tredese (in foto), presidente del Consorzio FEE, che ha commentato l’evoluzione del comparto dell’amusement in Italia e il ruolo dei Family Entertainment Center.

Tredese ha ricordato che il Consorzio FEE è nato “alcuni anni fa proprio su iniziativa di dividere in maniera netta quello che è l’amusement con vincita in denaro da quello senza vincita in denaro, quindi è puro amusement dell’abilità”. In questo senso, ha aggiunto, “grazie anche all’aiuto del monopolio è stato stilato un decreto tecnico” per disciplinare il settore.

Il presidente del Consorzio FEE ha sottolineato che “tutti i giochi che stiamo utilizzando attualmente nelle nostre sale giochi hanno il beneplacito, il nulla osta e la certificazione dell’ente certificatore e quindi del monopolio”, e che si tratta di “apparecchiature sicure su tutti i punti di vista, dal punto di vista etico principalmente perché devono essere giochi di puro intrattenimento e poi anche dal punto di vista tecnico di sicurezza”.

Tredese ha poi posto l’accento sul ruolo dei Family Entertainment Center, osservando che “oggi in Italia da alcuni anni le sale giochi, intese come Family Entertainment Center… sono ormai a livello europeo fra i migliori”. A suo avviso, “grazie proprio anche alla crescita e allo sviluppo di questa fiera”, che “ci fa confrontare fra tutti noi produttori e distributori”, è stato possibile “importare e produrre delle attrezzature che sono fra le migliori in Europa”.

Nel suo intervento, Tredese ha anche richiamato il confronto internazionale, spiegando che “vengo da settimana scorsa dalla fiera di Londra” e che “dobbiamo essere felici e contenti perché in Italia oggi abbiamo dei locali che sono… vorrei dire migliori, assolutamente il meglio di quello che c’è”. Il presidente del Consorzio FEE ha invitato “i romani” a visitare alcune strutture, citando l’esempio di Parco Leonardo, dove “si parte dall’età di due-tre anni fino ai dieci” e dove “si raccolgono proprio tutte le famiglie”.

Secondo Tredese, i locali italiani hanno raggiunto “una maturità completa”, tanto da essere “fra i primi, credo al mondo”. Ha inoltre sottolineato che “non ci siano posti migliori per i nostri ragazzi”, anche perché molte sale sono “a conduzione familiare” e sono “verificate, guardate, controllate”.

Nel corso del suo intervento, Tredese ha aggiunto: “Se c’è uno sfogo, se i ragazzi arrivano a sfogarsi… io dico con tutta sicurezza ma con franchezza da papà e da nonno… porto già i miei, oltre ai nipoti, alle sale giochi”. Ha proseguito affermando che “abbiamo niente da fare, proprio lì portiamo a giocare su simulatori” e che “sono felice che imparino e che vedano queste realtà”.

Infine, Tredese ha ribadito che “i nostri locali sono sicuri” e che “se i ragazzi hanno delle problematiche, invitiamoli a venire là: sono controllati, visti e giocheranno assieme in aggregazione”. Ha concluso auspicando “qualche altro sviluppo migliore” e invitando “a venire in Italia” perché, ha detto, “non c’è nulla di meglio: non voglio più andare in Inghilterra, in Germania, in Francia”.

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