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Amusement, Poso (ADM): “Fondamentale offrire alternative positive ai giovani e rafforzare i controlli”

Durante la conferenza “Amusement: strumento di aggregazione sociale”, svoltasi stamattina al Senato, è intervenuta Elisabetta Poso (in foto), dirigente dell’Ufficio Apparecchi da intrattenimento dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM). Nel suo intervento, Poso ha sottolineato l’importanza di promuovere “alternative positive” per i giovani, in un contesto in cui i divieti da soli non possono essere l’unica risposta.

“Non si può fare tutto con i divieti”, ha detto Poso, ricordando che “i divieti sono fondamentali”, ma che è altrettanto necessario “offrire modelli positivi” per intervenire in situazioni di possibile disagio. L’Agenzia, ha spiegato, “può soltanto rimanere nel campo che le è affidato, cioè quello di far rispettare le normative che esistono nel settore”, in particolare per gli apparecchi da intrattenimento.

Poso ha illustrato le attività dell’ADM nel comparto, specificando che l’agenzia si occupa di verificare che “tutti gli apparecchi che vengono forniti e messi sul mercato abbiano le dovute omologazioni” e che ottengano “autorizzazioni, quindi dei nulla osta”. Ha aggiunto che “ci sono regole molto stringenti” su come devono essere costruiti e come devono funzionare gli apparecchi, sia con vincita in denaro sia senza.

L’azione di controllo sul territorio, ha proseguito Poso, viene svolta “annualmente con un numero molto elevato di controlli” e riguarda sia gli esercizi che offrono apparecchi con vincita in denaro sia quelli senza, grazie alle strutture territoriali dell’Agenzia presenti “capillarmente in tutto il territorio nazionale”.

Nel suo intervento, Poso ha richiamato l’importanza della separazione degli spazi tra le diverse tipologie di apparecchi: “È fondamentale la separazione completa degli spazi tra apparecchi con vincita in denaro, in cui i minori non devono accedere, e quelli senza vincita in denaro”. Ha ricordato che “in Italia abbiamo una normativa che nei bar e nei tabaccai impone il divieto di consentire il gioco ai minori, ma nelle sale dedicate vi è addirittura il divieto di accesso ai minori”.

Secondo il direttore dell’Ufficio Apparecchi da intrattenimento, “ogni tipologia di apparecchio è attentamente verificata all’origine e ottiene dei nulla osta prima ancora di essere messa in esercizio”. In questi anni, ha detto Poso, “grazie anche a una collaborazione con i produttori e proprietari di apparecchi da intrattenimento, abbiamo dato impulso maggiormente alla messa in esercizio di apparecchi di questo tipo”, perché offrono “un’alternativa per i minori di socializzazione e di gioco interattivo”.

Poso ha inoltre anticipato che l’ADM sta lavorando per “rafforzare nel tempo” il divieto di accesso ai minori, sia nel gioco fisico sia nel gioco online, con “misure e sistemi tecnologicamente avanzati” per presidiare meglio l’accesso e fronteggiare i rischi crescenti legati alle nuove tecnologie. “L’impegno sarà sempre maggiore”, ha concluso, “perché i rischi delle tecnologie sono sempre crescenti e dobbiamo essere al passo per seguire possibili minacce, soprattutto per il mondo minorile”.

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