Durante la conferenza “Amusement: strumento di aggregazione sociale”, svoltasi stamattina al Senato, è intervenuto Luca Massaccesi (in foto), presidente dell’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile (ONBD), che ha portato dati e riflessioni sul rapporto tra giovani, tempo libero e uso della tecnologia.
Massaccesi ha raccontato di un sondaggio realizzato su “11.321 ragazzi” in tutta Italia, in cui è stato chiesto loro “come si intrattengono nel tempo libero, quanto usano il telefono, quante ore stanno online e se hanno la consapevolezza di quanto sono online”. L’indagine ha incluso anche domande su “bullismo e cyberbullismo” per misurare “quanto è forte il disagio nella vita dei nostri ragazzi”.
Il presidente dell’ONBD ha sottolineato alcuni dati ritenuti particolarmente preoccupanti, tra cui che “in Italia il suicidio è la seconda causa di morte” e che “in Europa tre giovani al giorno si suicidano”. Massaccesi ha aggiunto che “la più della metà dei ragazzi minorenni ha giocato online scommettendo” e che “uno su 10 già presenta patologie importanti”.
Tra le problematiche emergenti, Massaccesi ha citato anche il fenomeno degli “Hikikomori”, precisando che “non abbiamo dati certi, ma sappiamo che almeno 200.000 giovani tra i 15 e i 35 anni si rinchiudono per mesi nelle loro camerette e non escono nemmeno per mangiare”.
Il presidente dell’Osservatorio ha poi spiegato la natura dell’ONBD: “L’osservatorio è un contenitore di emozioni a disposizione dei ragazzi”, nato “con campioni olimpici”, e ha ricordato che “abbiamo 31 protocolli d’intesa” con enti e associazioni, tra cui “Unicef” e la “polizia postale”.
Massaccesi ha sottolineato l’importanza di “testimonial credibili” per parlare ai giovani, perché “i ragazzi oggi non ascoltano nessuno, i ragazzi oggi ascoltano la passione”. Ha citato come esempio Giusy Versace, definendola “la nostra capitana” e sottolineando come “i giovani hanno bisogno di esempi che raccontino la passione e la resilienza”.
Nel corso dell’intervento, Massaccesi ha anche richiamato l’attività formativa dell’Osservatorio, che include “un’università online, un’accademia dei campioni”, e ha spiegato che si affrontano temi come “privacy, revenge porn e cyberbullismo”. “I ragazzi”, ha detto, “non ascoltano più le orecchie, ascoltano con il cuore”, e per questo “bisogna riempirli di emozioni e di ispirazione”.
Infine, Massaccesi ha evidenziato l’importanza del ruolo dei genitori, spiegando che “il nostro compito è anche dire ai genitori che ogni tanto un no va detto”.







