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Vlt. Prove di dialogo tra governo greco e operatori su modifiche regole tecniche

In: Videolottery

21 settembre 2015 - 14:12


tsipras

(Jamma) Sono stati avviati i primi colloqui, per ora informali, tra il concessionario di gioco greco Opap e alcuni rappresentanti del governo greco su possibili modifiche alle norme che regolamentano la produzione e la gestione dei terminali Vlt che avrebbero dovuto fare il loro debutto poche settimane fa sul mercato greco.
Secondo indiscrezioni della stampa nazionale il ruolo del mediatore sarebbe stato assunto da Yannis Dragasakis, ex primo ministro di SYRIZA, il partito che solo ieri ha vinto le elezioni con uno straordinario 35,5% dei voti e ben 145 seggi.

OPAP e i potenziali licenziatari delle VLT starebbero intensificando i loro sforzi per ottenere una revisione del decreto con il quale poco prima dell’estate la Gaming Commission ellenica ha fissato le regole. Le forti critiche a questo decreto hanno portato alle dimissioni di un importante rappresentante della Commissione.

A segnare il cambio della linea ‘di pensiero’ della Commissione sarebbe stata la sostituzione dell’ex ministro delle Finanze Yanis Varoufakis con Euclide Tsakalotos. L’esito delle elezioni potrebbe in qualche modo facilitare il raggiungimento degli obiettivi a cui mirano gli operatori del settore per poter finalmente avviare il mercato delle Vlt.

OPAP nel luglio scorso aveva annunciato a sorpresa di aver deciso la sospensione del progetto di lancio sul mercato delle videolotterie dopo che il Governo aveva emanato il nuovo decreto sulle Vlt. Il nuovo regolamento, deciso dalla Commissione per il gioco d’azzardo solo pochi giorni prima del previsto lancio sul mercato delle VLT, e senza previa consultazione con OPAP , contiene una serie di restrizioni senza precedenti, che sfidano le best practice internazionali di gioco responsabile, rendendo il progetto non più economicamente sostenibile e con requisiti tecnici che rendono impossibile l’attuazione tempestiva del progetto.
Secondo indiscrezioni no sono mancati motivi di disaccordo con il neo direttore della Commissione per il Gioco Anthony Sternioti. Le ultime disposizioni sembrano infatti destinate a favorire i casinò, basti pensare alla norma che vieta l’apertura delle sale Vlt a meno di cinque km dalle case da gioco.
La decisione della concessionaria greca ovviamente ha avuto importanti ripercussioni su molte altre società che negli ultimi mesi hanno sottoscritto contratti con OPAP. Tra queste la Neurosoft, società di software greca quotata a Milano sull’Aim, che si è aggiudicata un contratto per la fornitura di servizi per lo sviluppo delle videolotterie di Opap. Ma ancora il colosso Gtech, Scientific Games, la britannica Inspired e Synot oltre ad almeno un paio di aziende con sede in Italia.

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