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Vlt. Per il ricorso sulla tassa del 6% sulle vincite bisognerà attendere il 30 agosto. Questione rimessa alla Corte Costituzionale (testo sentenza)

In: Apparecchi Intrattenimento, Videolottery

26 luglio 2012 - 11:36


vltrosso

(Jamma) Udienza rinviata al 30 agosto prossimo per il ricorso presentato da Bplus in cui si chiede l’annullamento del decreto direttoriale con la quale è stata introdotta la tassa del 6% sulla parte eccedente i 500 euro delle vincite alle videolotterie.

Il Tar del Lazio, dove ieri si è tenuta la prima udienza, ha rinviato l’udienza in Camera di consiglio a soli due giorni dal termine ultimo previsto per l’adeguamento dei sistemi di gioco. Come anticipato già nelle scorse settimane su queste pagine i concessionari ritengono impossibile il rispetto dei termini previsti e contestano la mancata notifica del decreto a Bruxelles in quanto trattasi di regola tecnica.

 

Dal 1° settembre prossimo sarebbe stato obbligatorio il rispetto di regole tecniche, il nuovo protocollo di comunicazione con il sistema di controllo Sogei e soprattutto l’adeguamento delle piattaforme di gioco per il conteggio della tassa sulle vincite di importo superiore ai 500 euro. L’applicazione della tassa – per i soli apparecchi da intrattenimento di ultima generazione – è stata sospesa in via cautelare dal Tar Lazio e ora bisognerà attendere la fine di agosto per la decisione definitiva. La nota che i Monopoli hanno trasmesso a inizio maggio a tutti i concessionari, e che otto di loro hanno chiesto venga annullata, non lasciava spazio a alcuna scappatoia interpretativa: vietato il funzionamento di sistemi di gioco che al 1 settembre fossero stati non conformi alle disposizioni vigenti. La situazione è ulteriormente aggravata da una serie di ritardi. Le attività propedeutiche alla certificazione delle nuove versioni dei sistemi, condotte dalla Sogei, sono ben lontane dalla conclusione. Inoltre, le procedure di certificazione richiedono tempi di espletamento che nel decreto legge non sembrano essere stati presi in considerazione. Oltretutto, secondo quanto si apprende, le procedure di certificazione sono state avviate in ritardo. Giovanni Emio Maggi, presidente di Acadi, ha dichiarato a Jamma.it che sarà impossibile raggiungere l’adeguamento dei sistemi entro la data prevista dall’Aams.

I giudici del Tar nel gennaio scorso hanno sospeso il provvedimento del Direttore dell’Aams accogliendo le “censure dedotte dalla parte ricorrente, in particolar modo in ordine alla contestata legittimità della previsione, contenuta nelle espressioni amministrative provvedimentali dell’Amministrazione resistente, piuttosto che in necessarie disposizioni di fonte primaria, circa l’obbligo “imposto al concessionario di effettuare un prelievo erariale del 6 per cento sulle vincite” nonché con riferimento alle constatate difficoltà tecniche che rendono, allo stato, impossibile l’adempimento imposto ai concessionari dagli atti impugnati, con evidenti conseguenze pregiudizievoli in danno di essi.

Per gli altri otti ricorsi , quelli sui provvedimenti dell’Aams con i quali viene applicata la disposizione compresa la circolare del maggio scorso, il Tar emette una nuova ordinanza sospensiva e rimette la questione alla Corte Costituzionale. Il Collegio ha rilevato infatti che il tribunale, con una precedente ordinanza adottata in un altro giudizio aveva sollevato questione di legittimità costituzionale dell’articolo del Decreto fiscale “nella parte in cui fissa al primo settembre 2012 la data di avvio dell’applicazione della ritenuta del 6% sulla parte della vincita eccedente euro 500”. Inoltre il Tar ha anche tenuto in considerazione il “pregiudizio grave e irreparabile” che comporterebbe la nota emessa dall’Aams nel maggio scorso – in seguito alla conversione in legge dello stesso decreto – per sollecitare l’applicazione della tassa appunto a partire dal 1 settembre. Questa infatti disponeva che “non sarà consentito il funzionamento dei sistemi di gioco che, al primo settembre 2012, risulteranno non conformi alle disposizioni vigenti”. La questione verrà nuovamente assunta dal Tar per la discussione nel merito nella “prima udienza utile successiva alla pronuncia della Corte costituzionale sulla questione di legittimità”. LA tassa sulla fortuna riguarda i premi superiori ai 500 euro: sulla parte eccedente tale soglia viene applicato un prelievo del 6%. La tassa, che nel caso delle videolottery è stata sospesa a gennaio, si applica sui premi di Gratta e Vinci e giochi numerici. Lo stop disposto dal Tar finora, secondo le stime Agicos, ha prodotto un mancato gettito di oltre 30 milioni di euro.

 

Scarica la sentenza testo integrale : Sentenza tassa 6% vincite Vlt  

 

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