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Vicenza. Totem collegati al web illegali, la gdf sequestra gli apparecchi

In: Apparecchi Intrattenimento, Cronache

13 febbraio 2012 - 09:51


guardiadifinanza

(Jamma) Un controllo ordinario che ha consentito di scoprire una pratica illegale, probabilmente dai contorni piuttosto estesi. La guardia di finanza ne è convinta.  Nei giorni scorsi, i militari della brigata di Noventa hanno sequestrato tre “totem” ritenuti illegali. Il pubblico ministero Claudia Dal Martello ha chiesto la convalida del provvedimento.  Il blitz è scattato in un bar a Sossano dove erano installate 9 macchinette per il gioco elettronico. Sei, in base agli accertamenti dei militari, erano in regola; tre, invece, non rispettavano la normativa che prevede fra l’altro un’autorizzazione rilasciata dai Monopoli di Stato. Il problema, secondo gli inquirenti, è che questi tre “totem”, che in gergo vengono denominati “Chiosconet”, sono collegati ad internet. In questa maniera l’utente può intrattenersi – a pagamento – con centinaia di giochi diversi, e fra questi anche alcuni non consentiti, come ad esempio il poker. In linea teorica, un cliente può collegarsi al casinò di Las Vegas, e comunque con altri stati esteri, in violazione della normativa che prevede come unico collegamento quello con i Monopoli italiani.  Controlli analoghi hanno portato agli stessi risultati anche nel Bassanese, dove è stata sequestrata un’intera sala giochi nella zona di Schiavon.  La prima difesa della titolare del bar,  che è stata denunciata in procura, è che lei nulla sapeva di quei collegamenti illeciti con la rete telematica. È assai probabile che chieda il dissequestro delle tre macchinette al tribunale del Riesame di Vicenza.  Fra l’altro, infatti, quei tre “totem” non sono di sua proprietà. La commerciante li ha presi a noleggio da una società specializzata con la quale ha firmato un accordo commerciale che prevede la divisione delle spese e degli incassi.  La seconda fase dell’indagine è quella di individuare la ditta fornitrice e chiedere spiegazioni per quel genere di collegamento non lecito. È per questa ragione che gli inquirenti temono che il fenomeno sia ben più vasto: poichè moltissimi bar hanno fra le loro attrattive i videogiochi a pagamento, il sospetto è che l’azienda fornitrice possa averne distribuiti parecchi in tutto il territorio. Resta da comprendere a quel punto di chi sia la responsabilità di offrire al cliente del locale pubblico la possibilità di divertirsi in maniera illegale.  Controlli analoghi nel frattempo sono stati disposti dal comando provinciale in tutto il Vicentino, per accertare se i “totem” siano autorizzati dal ministero e siano conformi alle varie disposizioni di legge in materia.

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