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Venezia. Il Casinò pensa a rilanciare il settore delle slot

In: Apparecchi Intrattenimento, Casinò

8 maggio 2012 - 10:29


slotdi

(Jamma) Uno slot manager per rilanciare il gioco. E’ la nuova carta che l’ad Vittorio Ravà mette sul tavolo per fermare la caduta e aumentare gli incassi del Casinò di Venezia. Quello a cui pensa il consiglio di amministrazione è un esperto straniero in grado di cambiare l’organizzazione e rilanciare un settore che più di altri in questi mesi ha sofferto. Vuoi per la concorrenza delle slot nei bar, vuoi per una scelta dell’azienda che ha preferito puntare su altri giochi sacrificando le macchine, che invece negli ultimi anni avevano «salvato» gli incassi. Adesso la direzione ha deciso di fare dietrofront e di puntare sulle slot. Ieri nel cda l’amministratore delegato ha presentato una sorta si spending review che prevede da una parte l’implementazione dei ricavi, dall’altra il taglio ulteriore dei costi, con nuove disposizioni anche per il personale. La delibera approvata qualche settimana fa dal consiglio comunale, che prevede la creazione di due società (una patrimoniale e l’altra dei giochi), ha spinto infatti i consiglieri ad accelerare nell’operazione che deve portare entro fine anno alla cessione ai privati della gestione, ma anche a intervenire velocemente sull’organizzazione del gioco e del servizio ai clienti per aumentare gli introiti. In questo senso va visto il sondaggio che la direzione ha deciso di commissionare per poter indirizzare meglio gli sforzi nei settori giusti. Una società demoscopica ha intervistato nelle settimane scorse 1500 clienti tra Ca’ Vendramin e Ca’ Noghera, evidenziando una serie di criticità che la casa da gioco ha intenzione di “correggere” velocemente. A partire dai pochi servizi ai clienti e dall’accoglienza non all’altezza evidenziata dai frequentatori delle due sedi. Ma è stata l’occasione anche per sottolineare l’insoddisfazione per il comportamento del personale, spesso poco gentile, disponibile e attento alle richieste dei giocatori . Due aspetti su cui la direzione vuole intervenire subito, mentre già più difficile diventa rimediare all’immagine negativa di Ca’ Noghera rispetto al fascino che trasmette ancora oggi Ca’ Vendramin Calergi.

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