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Un gestore di 100 apparecchi non potrà mai pagare 100.000 euro perché non li ha guadagnati

In: Apparecchi Intrattenimento

2 maggio 2015 - 08:59


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(Jamma) – Chi ha promesso in Europa – scrive Patrizio Perla, delegato Sapar, – e li ha messi a bilancio i 500 milioni di euro vada a lavorare e ci metta tutto il suo impegno perché le promesse si mantengono mettendo in discussione le proprie cose, non vorrei star qui a ricordare il proverbio gallurese che considera molto facile battere la cedda sull’ortica quando non è la propria.
Sanno questi signori cosa vuol dire stare sul territorio, e doversi mettere l’elmetto in testa per garantirsi la possibilità di tornare a casa incolumi.
Sanno questi signori cosa vuol dire tutti i giorni, grazie a campagne stampa/politiche dover girare con l’ombrello aperto per ripararsi da tutto quello che ci viene addosso, quando tutti continuano a pisciarci in testa e cercano di convincerci che piove?
Sono orgoglioso di far parte della Sapar che ha saputo dire No alle minacce più o meno velate, a quell’accordo che sarà la tomba del gioco lecito.
Finirà il nostro lavoro, ma noi siamo persone abituate e temprate a tutto e sicuramente sapremmo inventarcene un altro con grande dignità.
Chi ha speculato e si è mantenuto a nostre spese dovrà cercarsi un altro lavoro magari sperando nel Job Act anche se la vedo dura per loro, visto che gli ultimi dati Istat danno la disoccupazione in risalita.
Attenzione a tutti, e soprattutto sia da monito a quei, per fortuna pochi colleghi, che si sono lasciati intimorire dalle minacce dei concessionari, se quest’anno si paga, il prossimo è come ho già scritto in precedenza, un vero e proprio bagno di sangue, considerando che l’importo dei 500 milioni di euro è una costante fissa che si dovrà ripartire sul numero delle macchine che sarà ridotto nell’ordine delle 80/100 mila come proposto dal MEF più quelle che saremmo costretti a ritirare per una insufficiente redditività.
Considerando le proposte che si stanno sempre più allargando dei comuni e regioni che impediranno il mantenimento e le installazioni degli apparecchi. L’assessore della Regione Lombardia che consiglia di imparare a giocare a bigliardino, docet.
Se il sottosegretario vuole i nostri soldi (che non abbiamo) venga a chiederceli non per “legge”, ma con il passamontagna perché almeno sarà più chiaro per tutti, perché di rapina si tratta, che si vuole perpetrare nei nostri confronti.
– E’ ridicola la promessa di prendere atto e magari ricompensarci con una caramella se faremmo i buoni, non funzionava neanche con mia madre.
– Se la spending review non ha permesso l’acquisto di calcolatrici, prego i tecnici del Ministero di cercare negli scantinati un vecchio pallottoliere e scopriranno che se ad esempio, e per facilitare i conteggi, un gestore ha 100 apparecchi non potrà mai pagare anche riducendo all’osso quanto richiesto i 100.000,00 euro (centomila euro) risultanti perché proprio le macchine non li hanno prodotti.
Resistere, resistere, resistere!
CHIUDO CON LA SPERANZA CHE QUALCUNO NON SI AZZARDI A DIRE CHE NON HO IL SENSO DELLO STATO, PERCHE’ A QUESTE CONDIZIONI, E’ LO STATO A FARMI SENSO.
Patrizio Perla

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