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Tribunale di Roma: nel caso Black Slot l’ AAMS ha violato le regole di corretta e buona amministrazione

In: Apparecchi Intrattenimento, Diritto

15 maggio 2014 - 10:36


ripamonti2013

 

(Jamma) L’Agenzia dei Monopoli e delle Dogane, già AAMS, subisce con Sentenza depositata qualche giorno fa una nuova pesante condanna al risarcimento danni per oltre mezzo milione di euro in favore di alcuni gestori che, assistiti dagli avvocati Gaetano Lepore, Marco Ripamonti e Carlo Lepore, hanno agito dinanzi al Tribunale di Roma per chiedere il risarcimento dei danni causati dalla rimozione e dismissione degli apparecchi Black Slot, Stack Slot e Terza Dimensione.

 

Presupposto della azione risarcitoria la previa declaratoria, affermata dal Tribunale di Roma, circa l’erroneo accertamento di conformità delle schede di gioco in questione.
Estremamente critico il Tribunale di Roma nei confronti dei Monopoli, ai quali viene attribuita la responsabilità delle non conformità – riscontrate ed anche accertate nell’ormai celebre processo veneziano, che per l’appunto vedeva tra i protagonisti della difesa proprio l’avvocato viterbese Marco Ripamonti – nonché per avere tollerato dal 2004 le inadempienze di un noto ente di omologazione, senza però adottare alcun provvedimento in ordine alla risoluzione del contratto per detta inadempienza.
Ma il passo più clamoroso della sentenza e’ la attribuzione di grave responsabilità ai Monopoli per avere messo in circolazione ulteriori nulla osta per la messa in esercizio relativa ai detti apparecchi in data successiva all’invio della nota AAMS del 16.1.2007 con cui invece si comunicava di avere adottato il provvedimento di revoca del certificato di conformità relativo all’apparecchio improntato sulla scheda Black Slot modello ‘flexy screen’.
Ma altre responsabilità di AAMS vengono ribadite dal Tribunale, tutte connesse alla fase di omologa e certificazione, in ordine al cui svolgimento il tribunale ha rilevato come AAMS svolgesse attività di verifica tecnica in molti casi chiedendo per iscritto chiarimenti e modifiche sia agli omologatori che alle ditte di produzione.
In punto di diritto la sentenza, in sintesi, dopo una accurata ricostruzione della normativa in materia, afferma come la convenzione con gli omologatori non produca alcun trasferimento di responsabilità da AAMS ai produttori stessi e come AAMS resti vincolata in ordine a responsabilità di tipo extracontrattuale, avendo i gestori acquirenti degli apparecchi fatto affidamento sulla conformità alla normativa dei congegni, proprio sulla scorta del certificato di conformità e di essersi ritrovati, invece, a gestire apparecchi da vero e proprio gioco d’azzardo.
L’avv.Ripamonti, uno dei difensori delle parti attrici, ha così commentato: “Sentenza giusta e contemplante principi di diritto ineccepibili. Il Tribunale ha colto nel segno e correttamente ha evidenziato comportamenti di AAMS caratterizzati da violazione di criteri di imparzialità, correttezza e buona amministrazione che, del resto, stridono all’evidenza con una amministrazione costantemente impegnata a tutelare l’ordine pubblico. Ma questo dice la Sentenza e questo evidentemente e’ stato accertato. Molto importante ed apprezzabile il passo della sentenza con cui tale profilo di responsabilità viene individuato nel rilascio di nuovi nulla osta pure a seguito della nota n.2007/1470/giochi/adi del 16.1.2007”.

 

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