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Trento. Prima la guerra alle slot e ora spunta l’ipotesi di prendere la gestione del mercato

In: Apparecchi Intrattenimento

22 maggio 2014 - 08:26


trento

( Jamma ) La legge di stabilità 2014, che prevede l’affidamento alla Provincia delle funzioni statali relative alle agenzie fiscali nazionali, «previa intesa da raggiungere entro il mese di giugno di quest’anno, potrebbe consentire alla Provincia di Trento di acquisire, ad intesa raggiunta, le funzioni dell’ex Aams, l’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, competente sulle slot machine e transitata nell’Agenzia delle Dogane, e dunque di conoscere i dati relativi alle spettanze dei giochi».

Della novità scrive il presidente della Provincia di Trento, Ugo Rossi, nella risposta a un’interrogazione presentata dal consigliere della Lega Nord Claudio Civettini. Rossi, come riferisce una nota del Consiglio provinciale, ricorda che l’ultima quantificazione del gettito erariale derivante dai giochi risale al 2009, prima dell’Accordo di Milano, mentre successivamente l’Aams non ha risposto alle richieste di informazioni trasmesse dalla Provincia.
Una ipotesi che insomma la provincia potrebbe anche valutare e che male si concilia con le iniziative messe in campo da regione, comuni e anti locali altoatesini nei confronti delle slot installate nei bar. Va infatti ricordato che le restrizioni imposte con regolamenti comunali e restrizioni varie poco hanno potuto nei confronti delle video lotterie e delle slot installate in tutti i locali che dispongono di licenza ex. Art. 88 del tulps.

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