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Tar. Slot e Vlt più insidiose delle scommesse. Distanziometro del Comune di Milano non va applicato alle sale scommesse (testo)

In: Apparecchi Intrattenimento, Diritto

13 marzo 2015 - 10:03


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(Jamma) Il divieto di apertura a meno di 500 mt da un lugo sensibile non vale per una sala scommesse. E’ quanto ha deciso il Tar di Milano chiamato ad esprimersi sul ricorso di un esercente che si è visto diffidare dal Comune di Milano ad aprire una sala scommesse. Il Collegio osserva incidentalmente che gli apparecchi presi in considerazione dalla deliberazione regionale in esame (tra cui, in particolare, slot machine e videolottery) paiono i più insidiosi nell’ambito del fenomeno della ludopatia, in quanto, a differenza dei terminali per la raccolta delle scommesse, implicano un contatto diretto ed esclusivo tra l’utente e la macchina, senza alcuna intermediazione umana volta a disincentivare, per un normale meccanismo psicologico legato al senso del pudore, l’ossessione del gioco, specie nella fase iniziale del processo di dipendenza patologica. Il ricorso va dunque accolto, con spese del giudizio che seguono la soccombenza, e che sono liquidate a carico del comune resistente come da dispositivo.

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