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Tar Bologna: il distanziometro è illegittimo, la pianificazione delle sale giochi spetta solo ai Monopoli

In: Apparecchi Intrattenimento, Diritto

20 ottobre 2014 - 14:25


Aula-tribunale

(Jamma) Il Tar di Bologna ha accolto il ricorso presentato da un esercente contro il provvedimento del Comune di Comacchio che introduce la distanza minima di 500 dai luoghi sensibili per slot e sale giochi. “Il ricorso è fondato – si legge nella pronuncia- in quanto la pianificazione delle sale da gioco e la riallocazione di quelle prossime a siti sensibili appartiene all’Amministrazione Autonoma dei Monopoli, come chiaramente indicato nel comma n. 10 dell’art. 7 del D.L. n. 158/2012.
Tale attribuzione esclusiva trova conferma anche nella legge regionale n. 5/2013, art. 6, che al comma II prevede che i comuni possono dettare previsioni urbanistiche sulle sale da gioco solo nel rispetto delle pianificazioni di cui al suddetto comma n. 10 dell’art. 7 del D.L. n. 158/2012.
Pertanto, in assenza della suddetta programmazione, l’adozione da parte dei singoli comuni di norme in materia è priva del necessario presupposto”.

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