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Stabilità, Gatti (Bakoo): “Senza nuovi contratti il balzello a totale carico del Concessionario”

In: Apparecchi Intrattenimento

23 gennaio 2015 - 16:29


gattiF

(Jamma) – “Il fermento di questi giorni mi piace. I gestori si ricordano dell’unità di intenti, della necessità di fare gruppo, dell’affrontare il futuro “abbracciati” solo quando il settore è in difficoltà. Mai ho visto tante iniziative, tanto ardore associativo e spirito di comunione (d’intenti)
come in questi giorni. Ecco, questo mi piace. 

 

Mi sarebbe piaciuto vedere le nostre istanze portate avanti meglio e con più vigore ma tant’è, oggi con queste carte dobbiamo giocare e guardare indietro è inutile. La considerazione più immediata trova spazio nel disfacimento progressivo del marmoreo blocco dei concessionari che ad oggi sono e restano, è bene dirlo, gli unici effettivamente esposti alle assurde richieste della legge di stabilità. Sia alla riunione Sapar di ieri a Bologna sia nei discorsi fra colleghi intercorsi in queste settimane appare evidente come i concessionari stiano tentando di slacciarsi da questa
morsa economica riversandola in toto sulla filiera.

 

Cosa buona è che la finanziaria ha indicato la via: contrattazione. Senza nuovi contratti, da stipulare dopo attenta analisi aggiungo io, il balzello è a totale carico del Concessionario. Io non so bene chi ha proposto questa assurda mutazione del nostro settore che di tutto aveva bisogno fuorchè di menti (e mani!) audacemente scorrette al lavoro a fianco dello sprovveduto legislatore di turno. Non so bene chi ha suggerito modifiche così drastiche da mandare all’aria un decennio di gioco lecito in Italia. Non lo so: ma un sospetto mi accompagna e sono certo che accompagni tanti di noi. Da questa disfida immagino usciranno vinti e vincitori in qualsiasi ambito della filiera.

 

 

Fra i concessionari muteranno le posizioni di forza. Necessariamente vedremo una migrazione verso concessionari più piccoli (o almeno questo è ciò che penso) che possono garantire un minore esborso-macchina minimo. Inoltre la migrazione metterà in gravissima difficoltà i concessionari orfani dei propri gestori. Che si tenti di fare sparire il gestore è lampante ed’è ridicolo pensare che il gestore possa lasciarsi portare via il proprio lavoro senza “pensarle tutte”: a buon intenditor poche parole. Il fenomeno “Milano” e l’assurda legge spegni-slot ha già prodotto i suoi mostri: alcuni locali hanno già in pancia i totem o apparati similari: basta fare due chiacchiere con i gestori Milanesi per scoprire quanto sia già in corso lo switch fra gli apparati da gioco e macchine per le ricariche telefoniche con giochi incorporati. Oltre il limite del legale? Forse no. Forse siamo noi che siamo oltre al limite del legale. Noi con le nostre slot a moneta, noi che abbiamo concessionari in difficoltà, noi che veniamo vessati e stritolati da un fisco ostile, da un’opinione pubblica plagiata e da un’informazione distorta.

 

Mi è piaciuto il discorso di Curcio ieri in SAPAR. Mi è piaciuto vedere tantissimi accorrere per scoprirsi ancora in grado di unire le forze quando c’è bisogno. Mi piacerebbe ora vedere un po di coraggio e contrapporre, tutti insieme, ai concessionari che inoltrano richieste assurde, una linea comune. Oggi un caro amico gestore mi ha informato che un concessionario “top” ha minacciato la cancellazione all’albo dei terzi incaricati qualora la sua azienda non avesse saldato la nuova “estorsione” di oltre 1200 euro a macchina. Mi ha telefonato, gli ho spiegato il da farsi e ho riallacciato il telefono con un solo pensiero: quanta disperata convinzione delle proprie infinite possibilità ha quell’agente che minaccia un proprio cliente? E quanta fervida volontà ci vuole ancora per sopportare di essere trattati così?

 

Fingersi padroni in casa altrui: impensabile arguta manipolazione. Racconto una favoletta al mio bambino ogni sera prima di metterlo a dormire: a volte il lupo mangia cappuccetto rosso. A volte però no… a me piace più un finale a sorpresa. Ed’è quello che auguro a tutti noi. Un sano, memorabile finale a sorpresa”.

 

Ing. Francesco Gatti (Bakoo)

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