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Stabilità 2015 e livelli di indebitamento dei concessionari. Il sistema del gioco pubblico è in pericolo?

In: Apparecchi Intrattenimento

22 marzo 2015 - 13:03


Tasche-vuote-e-indebitamento

(Jamma) – Un decreto direttoriale, in adozione di principi definiti dalla norma primaria sui requisiti di indebitamento dei concessionari, individua dei parametri che probabilmente mal si conciliano con il “debito” accumulato dai concessionari del gioco automatico a seguito dell’adozione della Legge di Stabilità 2015.


Già in passato, e prima della decurtazione dei 500 milioni, i concessionari avevano sollevato critiche a questo provvedimento e Raffaele Ferrara, allora Direttore Generale di AAMS aveva commentato: “Il decreto interdirigenziale, se analizzato in modo asettico, è la riproduzione di ciò che dice la legge, una trasposizione nei giochi di una normativa già in vigore in altri settori. Si parla di indici di indebitamento: in ogni rapporto concessorio sono richiesti questi parametri, già applicati altrove, dunque il settore dei giochi deve avere requisiti tecnici previsti anche a livello comunitario, di affidabilità tecnico-patrimoniale. È vero che i concessionari sono stati chiamati a versare 15 mila euro per 57 mila VLT, con versamento allo stato di 850 milioni, ma ci deve essere un giusto equilibrio tra capitali propri o capitali chiesti a terzi. Le norme forse sono troppo riferite ad altri comparti concessori, ma condivido a livello di impalcatura normativa generale che vi siano garanzie a livello economico e finanziario”.
Nei casi in cui non sono presenti questi requisiti è a rischio la concessione?

Questo rischio è stato valutato con l’applicazione del provvedimento di Stabilità?

In fase di presentazione del ricorso avverso la Legge di Stabilità 2015 presso il TAR Lazio, seconda sezione, sono state valutate le conseguenze della decurtazione di aggi e compensi operata dal legislatore sulle aziende concessionarie?

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