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Slot. Ultimi ritocchi al decreto per la modifica/aggiornamento degli apparecchi. Poi alla Commissione Europea

In: Apparecchi Intrattenimento

17 maggio 2012 - 12:00


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(Jamma) Ultimi ritocchi al decreto dell’Aams con il quale verranno introdotte modifiche alla procedure di produzione degli apparecchi da intrattenimento a vincita limitata. Salvo imprevisti il progetto di decreto potrebbe essere già inviato la settimana prossima a Bruxelles per il necessario periodo di stand still il decreto dei Monopoli di Stato.

Tra le novità quella che impone l’utilizzo di una card per giocare alle newslot. Il nuovo strumento servirà a impedire l’accesso al gioco ai minori di 18 anni, su quale card verrà utilizzata sono due le ipotesi possibili: potrebbe essere creata di un’apposita carta del giocatore, oppure ci si potrebbe servire della tessera sanitaria. Ieri i Monopoli di Stato hanno incontrato i concessionari di rete, i produttori e le associazioni di categoria dei gestori per confrontarsi sugli ultimi aspetti del decreto. Il testo prevede anche una serie di ulteriori misure come l’introduzione di un codice partita per identificare ogni singola giocata; la schermatura delle schede contenute nelle macchine e l’aggiornamento dei software per consentire di cifrare in dati inviati a Sogei, misure che serviranno a impedire frodi fiscali. Diverse le posizioni prospettate ieri nel corso dell’incontro. I punti e le proposte suggerite dall’Aams sono sono state avallate da alcuni e criticate da altri. Sembrerebbe non aver troppo larga condivisione l’idea di una omologa distinta per ogni singola scheda di gioco. Un sì ‘a metà’ per la carta del giocatore che potrebbe funzionare da carta di accesso al gioco (più difficile da adottare la soluzione della tessera sanitaria). Non ancora quantificati i costi necessari per la modifica e aggiornamento degli apparecchi. Le valutazioni infatti divergono sensibilmente uio, di certo non si sarebbe orientati verso una sostituzione totale degli apparecchi.

 

Il decreto fiscale recentemente convertito in legge prevede una riduzione del prelievo fiscale (già dal 2012 è passato all’11,8%), in vista anche dell’aggiornamento delle macchine.

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