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Slot. Illegittimo il provvedimento di chiusura ‘sine die’ per le sanzioni legate alla presenza di apparecchi irregolari

In: Apparecchi Intrattenimento, Diritto

21 gennaio 2015 - 16:25


Kommunen wollen Spielhallen-Boom begrenzen

(Jamma) Il Tribunale Amministrativo del Lazio ha annullato il provvedimento del sindaco di Marino (RM) con cui e’ stata disposta l’interdizione dell’attività di sala giochi perchè la stessa è stata sanzionata per il possesso di due apparecchi da gioco irregolari. “Il ricorso – scrivo i giudici- è fondato posto che l’atto impugnato non reca esaustive ragioni per l’adozione della misura contestata, se non il mero richiamo al presupposto (in fatto) dell’avvenuta sanzione per il possesso degli apparecchi senza autorizzazione o licenza ed alla norma di cui all’art. 110 TULPS.
Tuttavia, questa disposizione consente solo all’Ente locale la sospensione dell’attività del gestore per un massimo di trenta giorni (da graduare dunque in ordine alla gravità della violazione contestata), ma non di inibirne l’attività “sine die” come di fatto accade quando si commisura la chiusura all’avvenuto pagamento della sanzione comminata. Invero, essendo quest’ultima contestata, la riapertura dell’esercizio dipenderebbe da un termine incerto nel tempo e si finirebbe con il perseguire una funzione latamente coattiva al fine di ottenere indirettamente il pagamento della sanzione.”

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