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Scommesse. La sanatoria dei CTD accende gli appettiti delle concessionarie delle slot

In: Apparecchi Intrattenimento

5 febbraio 2015 - 12:16


slotpraga

(Jamma) Il mercato dei giochi, tramortito solo poche settimane fa dalla sonora e inaspettata ( per molti) botosta assestata dal Governo con l’introduzione della’addizionale da 500 milioni prevista dalla legge di Stabilità, freme in questi giorni per le manovre di alcuni concessionari desiderosi di accaparrarsi il mercato dei Centri Trasmissione Dati interessati dalla sanatoria.

A pochi giorni dalla scadenza della sanatoria per le agenzie estere di scommesse sportive che operano in Italia senza concessione si fanno i conti su quanti saranno i nuovi punti di gioco all’internoi dei quali installare, senza il rischio di essere sanzionati, slot e soprattutto Vlt.

Sembra ormai assodato che i punti di gioco interessatri dalla sanatoria saranno in Italia almeno 2.400, su un totale di 7.000 stimato da uno studio commissionato dagli stessi concessionari.

Secondo i calcoli del Governo – stimando un’adesione del 50% delle 7mila agenzie non autorizzate – da questa sanatoria avrebbe ricavato oltre 220 milioni di euro. Visto i risultati il Tesoro dovrà rinunciare a circa 70 milioni, più o meno.

Chi invece potrebbe ricavarne un vantaggio sono i concessionari delle slot. O almeno alcuni di loro.

Le società che procederanno alla regolarizzazione del maggior numero di centri sono Goldbet con 986 agenzie,Betaland con almeno 100 punti, SKS365 che porta in dote circa 1.000 agenzie. Molto meno numerose, e comunque nell’ordine di un paio di centinaia, i centri che sarebbero stati convinti a regolarizzazrsi attraverso la campagna ‘ acquisti’ avviata in queste settimane da concessionari come Snai, Sisal e Cogetech.

E sono proprio queste tre che, secondo indiscrezioni, nelle ultime ore stanno proponendosi come fornitori in esclusiova pe l’installazione di slot e videolotterie all’interno dei punti di gioco. Da un primo sommario calcolo l’apertura di questo nuovo mercato potrebbe garantire non meno di 7.000 apparecchi. Che in tempi di distanziometri e restrizioni varie rappresentano un bel ‘bocconcino”.

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