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Savona. Parente a punti per i bar, 40 punti per chi rinuncia alle slot

In: Apparecchi Intrattenimento

24 agosto 2015 - 10:10


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(Jamma) A Savona arriva la «patente» a punti per consentire l’apertura di nuove attività commerciali nel centro storico.  Lo prevede la nuova bozza di regolamento dei pubblici esercizi: solo chi supera un punteggio minimo di 60, fino ad un massimo di 100 (ad ogni requisito corrisponde un punteggio) potrà aprire una nuova attività o spostarla ad un nuovo indirizzo, ma sempre nel centro storico. 

L’idea che ricalca quella adottata da altre città, come ha fatto a Milano la giunta Pisapia ma che solleva critiche da parte di Fipe-Confcommercio. Nelle zone della città che non sono centro storico, invece, i pubblici esercizi possono essere aperti su semplice presentazione della Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) e in base al regolamenti urbanistico, edilizio, igienico-sanitario, relativi all’inquinamento acustico, di sicurezza.

Il piano, presentato alle associazioni di categoria e che dovrà essere discusso in commissione prevede una doppia valutazione. Una su criteri strutturali e l’altra su requisiti gestionali. Criteri vincolanti per l’apertura di nuovi bar o ristoranti e che prevede in entrambi i casi il raggiungimento del punteggio minimo per avere il rilascio dell’autorizzazione. Nel caso dei criteri gestionali il Comune, non essendo stato ancora avviato il fondo di 10 mila euro previsto per promuovere i bar che rinunciano alle slot, è prevista l’assegnazione di 40 punti ai pubblici esercizi che rinunciano all’installazione delle macchinette. Dieci punti a chi valorizzerà produzioni tipiche locali, sia alimentari che vinicole a marchio Dop , Igp o Doc o Docg, chi aprirà nei festivi e la domenica e quei locali con l’indicazione di ingredienti e dei prodotti tradotti in inglese, francese o altre lingue.

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