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Sale giochi. Il Consiglio di Stato legittima provvedimento di chiusura di attività nel centro città

In: Apparecchi Intrattenimento

20 gennaio 2014 - 12:16


salagiochiob

 

(Jamma) Si allontana sempre più la possibilità che la Sala slot possa continuare ad operare in centro al Forte. Infatti nella vicenda giudiziaria che da qualche tempo antepone l’amministrazione cittadina ai gestori di una sala, è stato segnato un altro punto a favore della municipalità. Dopo il Tribunale amministrativo della Toscana, che a novembre aveva riconosciuto legittima la delibera del consiglio comunale di Forte che sanciva il divieto di installazione di sale con slot machine nel centro storico, adesso anche il Consiglio di Stato ha di fatto bocciato questa attività nel paese. Con l’ordinanza della scorsa settimana, il Consiglio di Stato, in sede di appello nei confronti della sentenza del Tar fiorentino, ha infatti respinto l’istanza di sospensione dell’efficacia di quella sentenza, richiesta che era stata presentata dal gestore riconoscendo infondati i motivi dell’appello. Per conoscere in dettaglio le motivazioni estese del rigetto, bisognerà attendere la pubblicazione della sentenza di merito. I giudici hanno ritenuto che “i motivi di appello non risultano fondati e, per altro verso, che non sono neppure autonomamente apprezzabili profili di danno grave ed irreparabile, così che non si ravvisano ragioni per sospendere la esecutività della sentenza impugnata”.

Nessun commento alla nuova sentenza, ma lo stesso sindaco aveva dichiarato, poco tempo fa, che «le norme sul divieto di apertura nel centro storico di attività come le sale gioco con slot, aldilà del divieto vero e proprio, sono state adottate per far riflettere la comunità sui fattori di rischio a livello sociale e personale che il gioco con premi in denaro può produrre. E anche gli operatori del settore – continuava Buratti – hanno sottolineato la necessita di avviare un’attenta valutazione critica e responsabile dell’intero comparto del gioco d’azzardo, un riordino complessivo di questa specifica offerta e sempre gli operatori chiedono l’eliminazione degli apparecchi dagli esercizi generalisti, che non possono garantire un adeguato controllo del gioco minorile».

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