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Rovereto. Dopo la delibera del comune, ritirate le prime licenze per sale giochi

In: Apparecchi Intrattenimento, Cronache

16 febbraio 2012 - 11:06


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(Jamma) I primi effetti della delibera del Comune per limitare la diffusione delle sale gioco con le slot machine si fanno già sentire. Qualche tempo fa è stata chiusa una sala giochi che poteva contare su 13 macchinette e non potrà più essere riaperta. Questo grazie proprio alla decisione dell’amministrazione comunale che ha inserito norme rigide per contrastare un fenomeno, quello delle aperture delle sale giochi, in continua espansione. «Quella licenza – ha annunciato in consiglio comunale l’assessore al commercio Beppe Bertolini, forte sostenitore del provvedimento anti slot machine – non potrà più essere ripristinata. E questo in virtù delle forti limitazioni che abbiamo previsto nel nostro testo, vale a dire la distanza minima di 300 metri da quelli che sono stati individuati come obiettivi sensibili. E lì, in via Calcinari dove si trovava la sala in questione non mancano di certo: dalle Barelli alla chiesa al municipio».
Una soddisfazione, quella dell’assessore, che si è manifestata anche per la chiusura, a pochi mesi dall’apertura (in settembre), dell’agenzia di scommesse sportive e di visual games e che ospitava alcune slot machine in zona industriale. «Da tempo, con i nostri vigili urbani, monitoravamo l’attività di un agenzia scommesse per verificare l’esistenza dei presupposti operativi per svolgere la propria attività in Italia – ha dichiarato Beppe Bertolini – Da qualche giorno sono sparite le insegne e l’attività è finita».
Per due sale che hanno smesso la loro attività, ce ne sono altre pronte ad aprire i battenti, forti delle autorizzazioni ottenute prime delle limitazioni imposte dal Comune.

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