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RIES, esempio della buona amministrazione, oggi anche digitale

In: Apparecchi Intrattenimento

11 maggio 2015 - 16:09


testasottosabia

(Jamma) – Fermo anche oggi “…il servizio telematico per la presentazione delle istanze di iscrizione all’elenco dei soggetti (il cui fermo è previsto dalle ore 17:30 fino alle ore 22:00)”.

L’implementazione dei servizi digitali è certamente innovazione e progresso ma a condizione di un effettivo funzionamento dei servizi proposti. Altrimenti è solo fumo negli occhi.

Solo pochi giorni fa AAMS comunicava: “Sono 15mila e non 7mila gli scritti RIES. ADM, comunque, sollecita gli operatori all’iscrizione”.
Perdonateci ma la situazione ci risulta ancora preoccupante, ci auguriamo di sbagliare e quindi un rapido rinnovo per tutti gli operatori.
Purtroppo da tempo è di moda un particolare approccio al settore dei giochi automatici, confermato con i lavori per la legge di Stabilità, che suggerisce la strategia del “n’do cojo cojo”, ovvero si chiede l’adeguamento ad un determinato adempimento senza curarsi dell’effettiva possibilità di realizzazione della richiesta e soprattutto senza nemmeno cercare di comprendere chi è veramente chiamato a rispettare l’adempimento.
Sulle nuove modalità di rinnovo dell’iscrizione al RIES sono stati adeguatamente informati gli esercenti?
Un semplice comunicato sul sito istituzionale dell’Agenzia può essere considerato come la corretta comunicazione da fornire a 100.000 contribuenti?
Confesercenti, ad esempio, ci risulta che a febbraio aveva avanzato la richiesta di poter effettuare in forma “massiva”, tramite le proprie sedi territoriali le procedure di iscrizione o rinnovo dell’iscrizione al Registro, per conto degli operatori associati viste le difficoltà riscontrate.
Anche la loro iniziativa, così come le richieste di SAPAR e le nostre preoccupazioni sono da trascurare in nome di una pubblica amministrazione ritenuta “buona e digitalizzata”?

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