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Repubblica Ceca. Guerra alle slot per lasciare spazio alle videolotterie

In: Apparecchi Intrattenimento

27 agosto 2014 - 15:34


vlt-ceca

(Jamma) Al bando gli apparecchi da intrattenimento a vincita limitata e libero accesso solo alle videolotterie. Se il Parlamento approverà la proposta di legge presentata in questi giorni da alcuni esponenti della coalizione di centro-sinistra l’industria ceca dell’apparecchio da intrattenimento subirà una radicale trasformazione.
Nel 2013 la raccolta di gioco ha raggiunto i 4,4 miliardi di euro, di cui 890 milioni con le sole slot a vincita limitata. Ma il governo sta pensando di vietare le macchine dai luoghi pubblici. Il Ministero delle Finanze sta lavorando ad una modifica della legge sul gioco che autorizzerebbe 61.000 terminali da gioco collegati online. Alla base di questa decisione ci sarebbero ragioni legate alla fiscalità, ovvero la necessità di garantirne la controllabilità, come ha spiegato in un intervento pubblico il Segretario di Stato Ondřej Závodský. “Siamo preoccupati per due cose. In primo luogo, vogliamo la massima trasparenza sul gioco d’azzardo. Non vogliamo correre il rischio di veder manipolate le slot. In secondo luogo vogliamo separare la categoria del gioco d’azzardo e tassare in modo diverso a seconda delle conseguenze socio-patologiche. Dobbiamo cioè distinguere tra slot machine e gratta e vinci e tassere in modo diverso”.

La proposta di modifica della legge però andrebbe oltre e si sta pensando di vietare l’installazione delle slot nei ristoranti, bar e distributori di benzina. Se questo provvedimento verrà approvato la Repubblica Ceca sarà il quarto Paese ad optare per un divieto delle slot dopo Polonia, Ungheria e Francia. Una eventualità che suscita molte perplessità tra gli operatori del settore. Petr Vrzáň, rappresentante dell’associazione dei gestori lo definisce “un intervento restrittivo alla libera impresa. Per ora i comuni devono disciplinare la materia e lo stanno facendo bene”. Gli operatori di gioco mettono in guardia sulle conseguenze economiche di questo intervento. Soprattutto i proprietari di pub e bar di piccole città e villaggi sono il più delle volte dipendenti da ricavi delle slot a vincita limitata. Vietandole rischiano di dover chiudere. Il capo della associazione dei ristoratori non la pensa esattamente così si dice preoccupato più per il divieto di fumo. Ma la coalizione di centro-sinistra sembra aver deciso di dichiarare guerra alle slot e di imporre limiti al funzionamento delle Vlt imponendo anche un limite di spesa media oraria di 2.000 corone (71 €).

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