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Ravenna. Piaia: “Presto una proposta di regolamento delle sale da gioco”

In: Apparecchi Intrattenimento

30 ottobre 2015 - 14:52


ravenna

(Jamma) Si è riunito ieri su convocazione dell’assessorato ai Servizi Sociali il Tavolo comunale per il contrasto al gioco d’azzardo, che impegna vari soggetti del mondo delle associazioni di volontariato, di categoria, della scuola e della sanità. Erano presenti rappresentanti di Confcommercio, Confesercenti, Comitato cittadino antidroga, Auser, Ada, Villagio globale, Caritas, Gruppo dello Zuccherificio, Ravenna Cinema, Fabrizio Varesco Production, Porte Aperte, Psicologia urbana e creativa e alcuni rappresentanti delle istituzioni.
A livello locale – ha spiegato l’assessora Giovanna Piaia – “sono due gli interventi normativi che si stanno approntando: modifiche in fase di variante Rue, già adottata dal consiglio comunale, che accolgono tutte le possibili ‘restrizioni’ urbanistiche relative alle sale slot e sale gioco; nuovo ‘Regolamento delle sale da gioco, installazione apparecchi da intrattenimento e giochi leciti’, che modificherà radicalmente gli iter autorizzativi. Il documento, fortemente voluto dalla Amministrazione comunale, è scaturito dalla esigenza, condivisa con la Questura di Ravenna, di individuare validi strumenti di contenimento della crescita di sale da gioco. A breve sarà esaminato in commissione consiliare”.
Piaia ha inoltre evidenziato lo stato dell’arte delle azioni messe in campo in questa fase dai Comuni italiani: modifiche degli statuti comunali, piani di governo del territorio, nuovi regolamenti per la gestione e istituzione delle sale slot, ordinanze per proteggere minori e fasce deboli, impegno delle polizie locali, modelli informatici per la sorveglianza del territorio, assistenza e cura sanitaria, e non da ultimo la comunicazione e la formazione: “Tali azioni – ha sottolineato Piaia – risultano comunque parziali se non si affronta a livello nazionale in modo decisivo e senza rinvii l’assetto normativo. Infatti, decaduta la Legge Fiscale manca oggi un Codice unico di riferimento nazionale ed un impegno preciso a riprendere quanto prima l’iter parlamentare di discussione.
E’ proprio l’estrema disomogeneità delle leggi e delle norme attuative regionali, dei regolamenti e delle ordinanze comunali e sindacali ad indebolire le azioni di contrasto al complesso fenomeno del gioco d’azzardo.
Anche la semplice legge composta da tre articoli che vieta la pubblicità è decaduta e non comporterà limitazioni all’interno del rinnovo delle concessioni a ben oltre 15.000 corner che nel 2016 saranno rinnovati per nove anni.
Si resta quindi in uno stato paradossale dove da un lato aumenta oltre il 110% la dipendenza dal gioco e dall’altro lo Stato resta inefficiente nel governare un fenomeno da lui stesso creato ed alimentato”.

Nell’incontro di ieri sono stati presentati gli esiti di vari progetti messi in campo dalle associazioni Ravenna Cinema, Psicologia Urbana e Creativa, Fabrizio Varesco Production e dal Gruppo dello Zuccherificio, realizzati nel 2015 e finanziati in parte con i Piani di Zona e che saranno riproposti in forma estensiva nelle scuole di vari ordini e in altri luoghi di aggregazione sociale.
Queste azioni risulteranno maggiormente efficaci se riusciranno a sensibilizzare la collettività e chiamare in causa gli stessi gestori, rivolgendosi in particolare ai più giovani sul piano educativo, ma anche alle famiglie e agli anziani, per poter svolgere una reale opera di prevenzione, di informazione e sensibilizzazione.
Per il Sert dell’Ausl Romagna,il dottor Greco e il dottor Foschini hanno evidenziato i forti limiti che i servizi sanitari incontrano nella cura di questa patologia, non solo dovuti all’aumento dell’utenza, ma anche alle gravi implicazioni di comorbilità che associano più forme di dipendenza contemporaneamente.
Fra le proposte è emersa la volontà di coinvolgere in iniziative di informazione e formazione i medici pediatri per non sottovalutare l’incremento e la negatività dell’uso del web fin dall’infanzia come precoce addestramento ai giochi online. Ad esempio, anche la banale presenza di baby slot nei luoghi di divertimento e negli stessi ipermercati, è segno emergente di questa grave irruzione del mercato del gioco nella vita dell’infanzia.

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