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Prezzi nuove schede alle stelle, l’appello di Marco Maniglia (Ellenika Giochi): “Scellerata stabilità rovina intero settore. AAMS rifletta su scenario insostenibile”

In: Apparecchi Intrattenimento

13 gennaio 2016 - 13:18


foto MARCO MANIGLIA

(Jamma) – “Vorrei mettere in evidenza la nuova, pesante situazione che si sta delineando sul fronte del nostro settore dell’intrattenimento, ormai al collasso. In ottemperanza alle nuove disposizioni sulla legge di stabilità recentemente varata in materia di giochi,  il Preu, come ben sappiamo, è stato portato al 17,50% sull’In totale (oltre la percentuale spettante ad AAMS e alla rete del Concessionario), una vera scure che si è abbattuta sul nostro settore lavorativo e che in breve tempo porterà alla chiusura di diverse ditte e al licenziamento di tanti operatori del settore” così in una nota Marco Maniglia (Ellenika Giochi).

 

“Di contro, la percentuale di vincita delle schede elettroniche da gioco delle awp comma 6A “dovrebbe” essere portata – per effetto della stessa legge – al 70% dall’attuale 74%. Il condizionale è più che mai d’obbligo in quanto il passaggio alla nuova percentuale di vincita è una operazione assai lunga e costosa e in conclusione non fattibile nella immediatezza.

 

Il problema centrale è questo: cambiare in poco tempo tutte le schede presenti sul mercato acquistandone di nuove o riprogrammare quelle già in uso in base alla nuova percentuale sancita dalla legge di stabilità. E qui nasce il dilemma. In fatti in Italia le ditte produttrici di schede sono veramente poche (saranno una decina) e approfittando della forzatura a cui tutti noi noleggiatori/ imprenditori siamo obbligati in questo momento “storico” per il nostro settore, stanno alzando a dismisura i prezzi di acquisto delle nuove schede con vincita al 70%, al punto che il costo sta superando di gran lunga il loro reale valore, rendendo assai arduo per gli imprenditori/noleggiatori l’acquisto delle stesse.

 

Infatti in queste condizioni di mercato in cui le poche ditte produttrici di schede stanno facendo una unica corazza per tenere allo stesso elevatissimo prezzo le schede, il povero noleggiatore non ha alcuna possibilità di scelta: se non vuole soccombere è costretto ad acquistare le schede al prezzo dettato dalle ditte produttrici, che è ripeto, notevolmente superiore al reale valore. Inoltre il tempo necessario per sostituire le schede per tutto il parco macchine è davvero lungo: ci vorranno mesi e mesi, per non dire un anno, affinchè avvenga il ricambio previsto, un tempo incredibilmente lungo e inaccettabile che porterà all’inevitabile collasso del settore.

 

Proviamo a pensare: le slot ubicate presso i vari esercizi commerciali, nell’attesa del ricambio delle schede (sempre ammesso e non concesso che gli esercenti ci lasciano ancora collocare le nostre awp presso le loro attività commerciali….in queste condizioni di non guadagno fanno prima a cacciare noi e le nostre macchinette a pedate ….) dovranno gioco forza lavorare con schede che saranno ancora con la percentuale di vincita al 74% ma con un Preu che, tra l’avvenuto sproporzionato aumento e quanto spettante ad AAMS e al Concessionario di rete, si aggirerà sul 19% circa!!!! Questo significa che le slot saranno sempre più passive (come tra l’altro già avviene), i guadagni inesistenti, i debiti che noi gestori accumuleremo per lo Stato saranno abnormi… in definitiva una crisi di inaudita gravità che ci porterà alla chiusura totale e al massiccio licenziamento.

 

Invito pertanto la spettabile AAMS a riflettere sullo scenario che tra breve si profilerà, in virtù di una scellerata legge di stabilità che, evidentemente per come è stata strutturata, sarà la rovina di un intero settore. Non si può infatti rendere attuativa una disposizione quando mancano gli strumenti per realizzarla. E gli strumenti sono le nuove schede i cui prezzi sono volutamente stati rialzati dalle ditte costruttrici, anche esse veri e propri sciacalli in una situazione difficile in cui la posta in gioco è la morte di un intero settore”.

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