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Perrone (SAPAR): “Se il GAP è un problema vero il divieto di gioco deve valere tutti i giochi”

In: Apparecchi Intrattenimento

10 ottobre 2014 - 13:03


perrone

(Jamma) – In ottemperanza alle linee di indirizzo fissate dal Consiglio Comunale nella seduta dello scorso 29 settembre, il Sindaco di Formia ha emanato l’ordinanza n. 72 che fissa gli orari massimi di attivazione per gli apparecchi e congegni automatici da gioco presenti negli esercizi del territorio comunale, indipendentemente dall’orario di apertura dei locali. In base all’ordinanza, le macchinette potranno essere attive dalle ore 10 alle ore 20.

Le sanzioni previste in caso di violazione vanno da un minimo di 50 ad un massimo di 500 euro. Il Corpo di Polizia Locale curerà l’osservanza delle prescrizioni con controlli mirati.
L’ordinanza, pubblicata all’Albo Pretorio on line del Comune, è in vigore dal 08/10/2014 pur non precisando bene se riferita agli apparecchi Newslot, alle videotterie o ad entrambi i giochi.

“Per ora le sale VLT sono semplicemente invitate a comunicare i loro orari di apertura al pubblico e – dichiara Giacomo Perrone – questo appare come un tentativo di agevolare una categoria di operatori rispetto altri”.
Infatti la battaglia al gioco d’azzardo patologico che il Sindaco Sandro Bartolomeo dichiara insieme alla volontà di “aiutare le famiglie distrutte dal gioco compulsivo e le associazioni che ci hanno chiesto di regolamentare il settore per prevenire e contrastare questa forma di patologia sociale” sembra essere “quantomeno distratta” secondo Giacome Perrone.

Per il presidente della Delegazione SAPAR Lazio la disposizione “se rivolta agli apparecchi comma 6 dell’art.110 TULPS deve valere per tutti gli apparecchi, sia per quelli installati in esercizi con licenza art. 86, sia per quelli in esercizi con licenza art.88”.
La delegazione SAPAR è già intervenuta nelle sedi appropriate con la presentazione di una memoria contro la disposizione del Comune di Formia.
Inoltre aggiunge Perrone “se la preoccupazione per i giocatori è percepita come una emergenza vera, tutto il gioco dovrebbe essere vietato. La misura adottata con urgenza non ha alcun senso se dopo le 20 e prima delle 10 di mattina i giocatori continuano a giocare al Gratta e vinci, alle scommesse o al bingo. E poi come si controlla l’orario di gioco per quelli che accedono ai giochi online?”

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