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Parlati (ACMI) : non c’è più tempo

In: Apparecchi Intrattenimento

15 settembre 2014 - 09:02


MARCIA INDIETRO SU SLOT, PRONTE MODIFICHE A DECRETO

(Jamma) – Gennaro Parlati, direttore generale della associazione nazionale di produttori di macchine da intrattenimento, lancia un grido d’allarme rivolto al Governo e al Parlamento.

Sono circa 20.000 le aziende, operanti a vario titolo nel comparto gioco, che hanno chiuso i battenti negli ultimi anni, oltre il 20% di quelle presenti sul territorio nazionale. Un dato terrificante, in grado di rappresentare con estrema chiarezza la drammaticità della situazione.

Parallelamente, mentre gli operatori sani di un industria che è arrivata a rappresentare circa il 3% del pil nazionale, vengono quotidianamente falcidiati dall’assenza assoluta di prospettiva, l’offerta illegale torna ad imporsi con determinazione e costanza, occupando gli spazi lasciati vuoti dall’offerta legale e controllata.

Uno dei principali motivi che spinge le aziende a rinunciare è l’assoluta assenza, per la prima volta da anni, di una prospettiva chiara, di una chiara indicazione dei margini operativi e degli spazi entro i quali muoversi.

In tal senso, il principale e più urgente nodo da sciogliere, per arginare la gravissima emorragia in corso, è sicuramente la questione territoriale.

Fermo restando la volontà di tutti di confrontarsi per definire insieme le regole e le caratteristiche dell’offerta di gioco futura, appare assolutamente paradossale la volontà di alcuni amministratori locali di mettere in discussione lo status quo del mercato, frutto di anni di investimenti e sacrifici realizzati sulla base di autorizzazioni e concessioni regolarmente rilasciate dallo Stato e, in alcuni casi, dalle stesse amministrazioni che oggi bandiscono il gioco lecito dal proprio territorio.

Non c’è più tempo per tergiversare, occorre un intervento urgente e risolutivo che metta d’accordo tutti, Stato, Regioni, Comuni, un intervento che chiarisca una volta per tutte le competenze di ognuno e il ruolo determinante, in termini di tutela del consumatore e dell’ ordine pubblico, svolto dall’industria del gioco lecito in italia.

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