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Verso le nuove NewSlot. Da Aams nessuna indicazione caratteristiche tecniche e misure di sicurezza

In: Apparecchi Intrattenimento, Automatico, Newslot

24 aprile 2012 - 12:32


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NewSlot e nuove regole tecniche. Aams torna a confrontarsi con gli addetti ai lavori

 

(Jamma) L’Amministrazione dei Monopoli di Stato non ha ancora definito quali saranno i dispositivi o le misure ‘di sicurezza’ di cui dovranno essere dotate le slot di nuova generazione. Alla vigilia degli incontri tra e responsabili dell’Ufficio Apparecchio da Intrattenimento dell’Aams e gli addetti ai lavori ( l’incontro con la Federazione Sistema Gioco Italia è prevista per il prossimo 2 maggio) da Piazza Mastai non si sbilanciano in merito alle novità che potrebbero essere introdotte a breve e che andranno ad impattare sul mercato.

Già nei giorni scorsi alcuni rappresentati delle imprese di produzione hanno chiesto di poter incontrare i funzionari al fine di avviare la valutazione delle proposte che, ancora sul tavolo, dovranno innanzitutto essere giudicate applicabili. Richiesta che a Piazza Mastai hanno ritenuto di non poter soddisfare . Non a caso, e contrariamente a quanto successo anni fa in fase di introduzione delle NewSlot2, ovvero gli apparecchi da gioco di seconda generazione, si è deciso di sentire preventivamente gli organismi di certificazione anche al fine di valutare la definizione di una tabella di marcia. Tempi e fattibilità sono infatti i due elementi in base ai quali avviare il processo di aggiornamento delle apparecchiature al fine di garantire un maggiore livello di sicurezza e tutela nei confronti dei minori ai quali è vietato l’accesso al gioco.

Indiscrezioni, non confermate da fonti Aams, parlano della possibilità che venga introdotta una carta del giocatore, cosa ben diversa dalla tessera sanitaria per l’identificazione del giocatore. La Carta del giocatore era stata anticipata già nel decreto interministeriale ( Mef/Ministero della Salute) contro il gioco compulsivo, il che vuol dire che era già stata ritenute applicabile dall’Aams. Ovviamente è cosa ben diversa dalla tessera sanitaria che, se utilizzata come strumento per tracciare e riconoscere il giocatore, implicherebbe una serie di problematiche che non possono assolutamente essere trascurate. Va ricordato infatti che non tutti i potenziali giocatori ( es. residenti all’estero) dispongono di una tessera sanitaria, che in molti casi pur avendo una tessera sanitaria questa è solo cartacea e che, vedi recenti casi di cronache, utilizzata per impedire l’accesso dei minori a distributori tabacchi e prodotti da sexi shop ( dotati di lettore ottico, risulta in molti casi assolutamente inefficace. Quindi la sua adozione per le slot richiederebbe un sistema di riconoscimento e riscontro dei dati estremamente complesso e problematico in termini di rispetto della privacy e tutela dei dati sensibili.

Altra cosa come dicevamo l’adozione di una carta del giocatore, così come ipotizzato già un anno fa, e ancora prima quando si parlò di carta unica Aams per l’accesso a tutte le offerte di gioco autorizzate. Ma anche in questo caso la situazione è molto meno semplice di quanto si possa pensare. Se la tessera sanitaria dovesse essere utilizzata come ‘attivatore’ della carta del giocatore dovranno essere fatte una serie di importanti considererazioni sulla fattibilità del progetto.

Tra le opzione su cui si sta lavorando c’è , come anticipato già diversi mesi fa, sull’adozione di periferiche criptate al fine di garantire maggiore sicurezza alle macchine da gioco. Si tratta di una proposta fortemente caldeggiata anche da alcune imprese di produzione italiane e che potrebbe essere seriamente presa in considerazione da parte dell’Aams. Va detto che qualora così fosse bisognerà mettere in conto tempi abbastanza lunghi per adottare questa soluzione tecnologica, sicuramente più lunghi di quanto gli stessi sostenitori possano far credere. Di partirebbe infatti dalla realizzazione dei software sui prototipi delle periferiche in questione, solo dopo aver definito i protocolli di comunicazione, quindi una prima fase di teste sugli stessi e solo dopo i contatti con i produttori di schede di gioco al fine di accordare i primi con le seconde. Il che vuol dire già qualche mese di lavoro per poi passare ai test da parte degli organismi di certificazione. Il tutto solo dopo aver avuto l’Ok da parte della Commissione Europea sulla bozza di decreto sulle nuove regole tecniche.

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