Cerca nel sito
Facebook Twitter Youtube RSS
 

Veneto. Dal PD un progetto di legge per trattare la ludopatia

In: Apparecchi Intrattenimento, Cronache, Newslot

9 luglio 2012 - 08:22


slottab

Casinò di Saint-Vincent. Precisazioni doverose

 

(Jamma) Il PD della Regione Veneto ha presentato in questi giorni un progetto di legge per la prevenzione e il trattamento del gioco d’azzardo patologico. La finalità principale è quella di monitorare il problema e non lasciare sole le famiglie; per il Partito Democratico occorre contrastare il gioco d’azzardo e le scommesse, fenomeno che vede coinvolti soprattutto i più giovani

Il 44 per cento dei veneti, tra i 15 e i 64 anni, almeno una volta nella vita ha scommesso somme di denaro e la grande maggioranza l’ha fatto proprio nei locali di quartiere, comprando un “Gratta e vinci” o giocando alle slot machine. Il fenomeno veneto è in linea con la media nazionale che genera guadagni sempre più alti.

In Veneto emerge un altro aspetto: il 38 per cento dei ragazzi, tra i 15 e 19 anni, ha puntato soldi almeno una volta nell’ultimo anno ma. Alcuni giocano on line, il 6 per cento è già passato dai banchi di scuola a quelli del Casinò. «Sui ragazzi abbiamo dei dati, sugli anziani sopra i 65 anni non esistono statistiche» denuncia il consigliere regionale del Pd Claudio Sinigaglia, «Con il rischio che ci siano pure situazioni di gioco d’azzardo patologico». Per ovviare a questo gap, il Pd regionale ha presentato un progetto di legge per la prevenzione e il trattamento del gioco d’azzardo patologico. Tra gli interventi previsti dal progetto: la promozione di una rete operativa tra forze dell’ordine, associazione di categoria, enti locali e Usl per monitorare il gioco d’azzardo e promuovere azioni preventive. Non si tratta solo di realizzare campagne informative ma anche di creare un numero verde, a disposizione delle famiglie, per fornire i primi orientamenti di fronte all’insorgenza di una dipendenza. La lotta alla dipendenza da gioco d’azzardo è una sfida anche per gli amministratori locali: «A Padova abbiamo imposto limiti come la distanza minima di slot machine da parrocchie e luoghi di aggregazione» spiega l’assessore comunale Claudio Piron, «Ma non basta: dovremmo avere la possibilità di fare più ordinanze perché il 10 per cento del fenomeno è già in mano alla criminalità organizzata».

Di seguito il testo del progetto di legge di iniziativa dei Consiglieri Sinigaglia, Azzalin, Bonfante, Ruzzante, Puppato, Berlato Sella, Fasoli, Fracasso, Pigozzo, Reolon, Tiozzo

Interventi di prevenzione, formazione e trattamento del gioco d’azzardo patologico (gap)

Art. 1 – Finalità.

1. Fatte salve le competenze dello Stato in materia, la Regione del Veneto, consapevole che il gioco d’azzardo è un fattore di rischio per il benessere delle persone, delle famiglie e delle collettività e che nelle sue forme patologiche è correlato a gravi problematiche sociali, economiche e di equilibrio mentale paragonabili a quelle derivanti dall’uso di sostanze psicoattive e al complesso quadro della dipendenza, con la presente legge disciplina gli interventi di prevenzione e di cura dei soggetti affetti da dipendenze comportamentali e, in particolare, dei soggetti affetti da gioco d’azzardo patologico (GAP).

Art. 2 – Ambito di applicazione.

1. Gli interventi previsti dalla presente legge sono rivolti a tutta la popolazione e in particolare agli adolescenti, alle persone anziane e alle fasce di popolazione più deboli e maggiormente vulnerabili.
2. Ai fini della presente legge si considerano dipendenze comportamentali da gioco d’azzardo patologico le forme di disturbo legate ad attività che prevedono l’utilizzo del denaro nel gioco e che determinano perdita di controllo e dipendenza.

Art. 3 – Interventi.

1. Nell’ambito dei programmi del settore delle dipendenze previsto dall’articolo 17 della legge regionale 14 settembre 1994, n. 56 sono ripresi e sviluppati i seguenti interventi:
a) di prevenzione:
1) diffusione di una cultura del gioco volta alla valorizzazione del divertimento, della espressività creativa e della socializzazione;
2) iniziative di coinvolgimento attivo degli operatori e gestori di sale da gioco, bar, tabaccherie e simili, ai fini dell’attivazione di misure per scoraggiare comportamenti non consapevoli e irresponsabili e di una corretta e adeguata informazione degli utenti sui fattori di rischio nella pratica del gioco d’azzardo;
3) promozione di una rete operativa tra forze dell’ordine, associazioni di categoria, operatori e gestori, enti locali, Ufficio Scolastico Regionale e aziende ulss per monitorare il gioco d’azzardo e per promuovere e realizzare nel territorio progetti di prevenzione e presa in carico delle persone affette da gioco d’azzardo patologico;
b) di formazione:
1) nei confronti degli operatori sociali e sanitari del settore delle dipendenze delle aziende ulss;
2) degli educatori che operano nei centri di aggregazione giovanili e nelle scuole;
3) dei gestori dei locali con slot-machine anche attraverso le loro associazioni di categoria;
4) dei genitori per un’adeguata comprensione delle potenzialità e dei rischi dei giochi online;
c) di informazione:
1) campagne di informazione nelle scuole secondarie anche attraverso accordi di collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale e con le singole scuole, in particolare sull’utilizzo del gioco online;
2) campagne di informazione nei luoghi di aggregazione delle persone anziane anche attraverso il coinvolgimento dei Comuni, delle università della terza età e delle associazioni interessate;
3) campagne di informazione rivolte ai genitori per promuovere l’utilizzo di programmi di filtraggio dei giochi d’azzardo on line;
4) campagna di sensibilizzazione della popolazione.

Art. 4 – Interventi organizzativi.

1. I Dipartimenti funzionali per le dipendenze di ciascuna azienda ulss prevedono:
a) la realizzazione di uno specifico programma, con il coinvolgimento anche delle associazioni e dei soggetti del privato sociale, dedicato alla prevenzione e alla cura delle persone affette da gioco d’azzardo patologico;
b) l’attivazione di un numero verde regionale d’accesso ai servizi e per fornire i primi orientamenti di fronte all’insorgere di forme di dipendenza da gioco d’azzardo;
c) la promozione di gruppi di auto aiuto per le persone affette da gioco d’azzardo patologico.

2. L’osservatorio regionale per le dipendenze nello svolgimento dell’attività di monitoraggio e di studio riserva una specifica attenzione alla dipendenza dal gioco d’azzardo.

Art. 5 – Norma finanziaria.

1. Agli oneri derivanti dall’attuazione della presente legge quantificati in euro 100.000,00 per ciascuno degli esercizi finanziari 2012, 2013 e 2014 si fa fronte con le risorse allocate nell’UPB U0140 “Obiettivi di piano per la sanità” del bilancio di previsione annuale per l’esercizio 2012 e pluriennale 2012-2014.

Commenta su Facebook


Realizzazione sito