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Trento. La giunta approva il nuovo regolamento: 500 mt di distanza da luoghi sensibili per slot e vlt

In: Apparecchi Intrattenimento, Newslot, Videolottery

14 marzo 2012 - 12:00


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(Jamma) Continua la battaglia dell’amministrazione comunale di Trento contro il gioco d’azzardo, apparecchi da intrattenimento in primis. Da oggi infatti le nuove slot machine e video lottery non potranno essere installate a meno di 500 metri dai luoghi considerati sensibili, scuole, centri ricreativi e sportivi per giovani e anziani, ospedali e strutture socio-sanitarie. «Sappiamo che non basta – dice il sindaco Alessandro Andreatta – ma facciamo quello che possiamo per tutelare i nostri cittadini».
Un freno pesante per tutte quelle attività dove si giocano soldi, non più solo le sale giochi, ma anche bar ed edicole. Nel 2011 – stando ai Monopoli di Stato – a Trento sono stati 189 i locali che hanno ottenuto l’installazione di slot machine, altri 36 dall’inizio del 2012. Numeri in continua crescita che danno la misura di un fenomeno, il gioco d’azzardo, che è diventato un problema sociale: i dati dicono che in Trentino nell’ultimo anno sono stati spesi 660 milioni di euro, che il 42% della popolazione tra i 15 e i 64 anni ha giocato puntando soldi e che il 26% degli studenti è un giocatore a rischio di dipendenza patologica.
Il nuovo regolamento è stato approvato ieri mattina dalla giunta. L’obiettivo è di vederlo approvato in consiglio già in aprile, dopo il passaggio in commissione attività economiche. Si tratta – hanno ricordato il sindaco e l’assessore allo sviluppo economico Fabiano Condini – di un provvedimento che risponde ad un ordine del giorno approvato lo scorso maggio a larghissima maggioranza dal consiglio comunale e che coglie la possibilità prevista dall’ultima finanziaria provinciale.
Con la modifica introdotta lo scorso dicembre, la Provincia ha infatti dato ai Comuni la possibilità di adottare provvedimenti per limitare la collocazione di apparecchi da gioco in un raggio minimo di 300 metri dai luoghi definiti sensibili, quelli frequentati da soggetti potenzialmente deboli e più facilmente vittime della dipendenza da gioco. Una normativa che ricalca di fatto quella introdotta nel 2010 dalla Provincia di Bolzano: la legge fu impugnata dall’allora governo Berlusconi, ma la Corte Costituzionale ha respinto il ricorso. Il governo Monti non ha impugnato la norma trentina e quindi, alla luce di un quadro legislativo più delineato e rassicurante, il Comune di Trento ha ritenuto che i tempi fossero maturi per procedere.
Palazzo Thun ha scelto una strada più restrittiva, aumentando a 500 metri la distanza minima di new slot e video lottery dai luoghi sensibili, scuole e istituti di formazione, centri ludico-ricreativi e palestre con particolare attenzione a quelli frequentati da ragazzi e anziani, strutture residenziali e semi-residenziali in ambito sanitario, scolastico e socio-assistenziale, compresi ospedali e case di cura. «Abbiamo tenuto conto del particolare tessuto urbano della nostra città – ha spiegato l’assessore Condini – ben servito dal trasporto pubblico che facilita gli spostamenti anche di ragazzi e anziani che normalmente non hanno a disposizione un’auto privata». La limitazione riguarda anche l’aumento di macchinette per i locali che già ne possiedono. Una decina le richieste in attesa di risposta in Comune: il sindaco esclude corse all’installazione da qui all’entrata in vigore delle nuove regole, «non ci sono i tempi tecnici per chi fa domanda oggi».

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