Cerca nel sito
Facebook Twitter Youtube RSS
 

Sperimentazione, confronto, concertazione e controlli. Sono le armi che l’AAMS ogni giorno mette in campo per trovare le soluzioni necessarie al miglioramento del sistema di offerta di gioco pubblico

In: Apparecchi Intrattenimento, Automatico, Newslot, Videolottery

24 maggio 2012 - 12:14


lampone

Apparecchi da intrattenimento. I chiarimenti dell’Aams sulle norme in materia di violazioni e sanzioni

 

Intervista al dott. Salvatore Lampone, Responsabile Controlli, Audit e Sicurezza di AAMS

 

(Jamma) – Non esiste un modello ideale di gestione del mercato dei giochi senza controlli. E’ su questa filosofia che si è articolata negli ultimi quattro anni l’attività dell’Amministrazione dei Monopoli sotto la guida del direttore generale Raffaele Ferrara. Attività portata avanti con la collaborazione dei dirigenti dei Monopoli di stato e in particolare, in tema di controlli, con il dottore Salvatore Lampone, responsabile controlli, audit e sicurezza di Aams.

Intervista in esclusiva a Jamma.it
Dott.Lampone, mai come in questo momento si è parlato tanto del mercato dei giochi pubblici. Questo ha influenzato l’attività dell’Amministrazione nella sua funzione di regolatore?
L’orientamento dato dal direttore generale Raffaele Ferrara si fonda su precise e fondamentali linee guida sulle quali vengono incardinati i diversi interventi. E’ fuori dubbio che al momento abbiamo tante questioni da affrontare e alle quali fornire risposte puntuali. Questioni che caratterizzano la quotidianità nelle attività di regolamentazione, gestione e controllo del gioco pubblico. Il modello italiano, va ricordato, è fondato sull’istituto concessorio e pone al centro di tutto la sicurezza, la trasparenza, l’ordine pubblico, la tutela dei soggetti più deboli e in particolar modo l’inibizione dei minori al gioco d’azzardo. L’amministrazione nell’ultimo triennio in quest’ottica ha avviato molteplici iniziative e proposte.
In tale contesto si collocano le novità normative dell’ultimo triennio che consentono maggiore efficacia dei poteri di controllo e istruttori in materia amministrativa e tributaria (come ad esempio le norme sugli accertamenti bancari e le misure specifiche in materia antimafia). Per quanto riguarda piu specificamente il tema dei controlli vale la pena ricordare che l’amministrazione ha istituito il comitato di Alta Vigilanza a cui partecipano tutte le forze di polizia e attraverso il quale sono stati avviati numerosi controlli capillari sul territorio. Fra le altre iniziativa è degna di menzione l’istituzione dell’albo relativo alla filiera degli apparecchi da intrattenimento a cui sono iscritti concessionari, produttori, gestori esercenti ed altri. Nella stessa ottica sono da ultimo stati conclusi importanti accordi con enti e istituzioni, come ad esempio il protocollo d’intesa con la Direzione Nazionale Antimafia che prevede lo scambio di informazioni e una convenzione con la Siae atta a eseguire specifici controlli sul territorio presso gli esercizi pubblici. L’intento è quello di stringere una sorta di “cordone sanitario” di sicurezza intorno al mondo dei giochi.

Messaggio che la politica e l’opinione pubblica pare non aver recepito, considerando il tenore di veri e propri attacchi mediatici di cui il settore dei giochi è fatto oggetto negli ultimi tempi. Quali sono le vostre iniziative in risposta a questa vera e propria offensiva?
Non possiamo illuderci, sappiamo perfettamente che non esistono soluzioni definitive, che il sistema deve essere continuamente sottoposto a interventi migliorativi. Necessita di aggiustamenti continui che il legislatore può richiedere e che, come regolatori, siamo chiamati ad attuare. Ogni fenomeno viene letto e interpretato in maniera diversa a seconda della diversa sensibilità di chi lo guarda. Oggi, avvertiamo l’esigenza di guardare nel più ampio orizzonte certi fenomeni che si intrecciano con il mercato del gioco. Parlo del gioco patologico, della tutela dei minori e anche delle infiltrazioni criminali. Ma occorre fare attenzione affinché la “cura” scelta non divenga peggiore del “male” riconosciuto e attuare le soluzioni necessarie in un’ottica sistemica .

Come e dove pensate di intervenire?
Su tutti i giochi in un quadro coerente e razionale. Divieti generalizzati potrebbero produrre effetti contrari a quelli sperati e, in definitiva, favorire attività illlecite. La regolamentazione dei giochi induce naturalmente a conoscere i fenomeni, censirli, e a valutarne gli impatti sociali, nonché gli effetti economici e tributari. È importante,quindi, mantenere il sistema concessorio, la cui validità è assolutamente riconosciuta a livello comunitario. In tale sistema è necessario mantenere un confronto costruttivo con i concessionari di gioco i quali devono essere consapevoli del loro ruolo, in particolare quello di incaricati di pubblico servizio, cioè soggetti che svolgono un ruolo primario nel sistema economico dei giochi con una significativa rilevanza sul piano giuridico.

Sappiamo che si sta lavorando sulle modifiche alle regole di produzione degli apparecchi da intrattenimento….
Abbiamo invitato i concessionari e gli operatori a confrontarsi con l’Amministrazione su interventi di modifica alle regole tecniche di produzione che garantiscano un maggiore grado di sicurezza al fine di ridurre il rischio di manomissione degli apparecchi e quindi garantire la tutela del giocatore. Da tale necessità credo possano nascere delle nuove opportunità di rinnovamento nello specifico settore.
Questo vorrà dire mettere le mani nelle tasche degli operatori.
In questo ambito mediamente le macchine vengono sostituite ogni 2/3 anni anche per tenere il passo con le continue innovazioni tecnologiche, quindi i costi delle stesse sono ammortizzate in tempi brevissimi. Inoltre la recente manovra sulle percentuali di prelievo e di pay out consente agli operatori un importante sostegno per affrontare l’impegno richiesto da portare a termine nei tempi e con modalità operative compatibili con il rinnovo del parco apparecchi da sostituire. Peraltro a regime la filiera potrà contare su un vantaggio economico che andrà a beneficio di tutti.
Tra queste modifiche si parla dell’introduzione di un lettore di tessera per l’identificazione del giocatore
L’idea è quella di impedire l’accesso al gioco da parte dei minori, così come prevede il divieto. Sappiamo però che la soluzione tecnologica, da sola, non potrà risolvere al cento per cento il problema della sicurezza. E’ infatti necessario mantenere, anzi incrementare i controlli. La regola tecnica è uno strumento che agevola il controllo e che complica il lavoro a chi vuole violare le regole.

I concessionari e gli operatori giocano insomma un ruolo determinante
Sollecitiamo continuamente i concessionari e gli operatori perché alzino il livello di attenzione sul tema dei minori e del gioco patologico. Sappiamo bene che è difficile operare in certi contesti nei quali agisce la criminalità organizzata. L’unico modo per imporre la legalità è quello di favorire lo sviluppo della cultura della legalità.
Si parla tanto di Gratta e vinci e di apparecchi da intrattenimento…
Sulle lotterie istantanee – ad esempio – come per tutti gli altri giochi l’AAMS, il direttore Ferrara ha fortemente voluto il divieto ai minori e il Legislatore ha previsto pesanti sanzioni a garanzia del rispetto di tale divieto. In merito alle Newslot abbiamo istituito un gruppo di lavoro che ha proposto una serie di modifiche per elevare la sicurezza dell’offerta e una fruizione più responsabile da parte del giocatore. Per quanto riguarda le videolotteries o VLT, introdotte da Legislatore con le leggi per il terremoto in Abruzzo, in attuazione di quelle stesse disposizioni, con il fondamentale e indispensabile supporto tecnico della Sogei SpA, abbiamo proceduto all’avvio della sperimentazione necessaria ai fini della operatività di questi apparecchi da intrattenimento. Il “decreto Abruzzo” prevedeva in particolare, per quanto riguarda le soluzioni tecnologiche adottate, apposite verifiche di conformità a cura di Sogei, da effettuarsi in ambiente di test per ciascun sistema di gioco e per i singoli giochi. L’architettura generale dei sistemi di gioco VLT è costituita dal sistema informatizzato centrale del concessionario e da terminali situati presso locali appositamente predisposti con specifiche infrastrutture in ambienti esclusivamente dedicati al gioco. Le VLT, dunque, sono state gradualmente introdotte nel mercato, per effetto di tali attività, a partire dall’agosto 2010 e fino a tutt’oggi.
Inoltre, ciascun sistema di gioco del concessionario è monitorato dal sistema di controllo SOGEI, per verificare le operazioni registrate nel sistema stesso.
In particolare attraverso il sistema la Sogei provvede a controllare: la congruità dei dati di gioco (verifica, tra l’altro, che la vincita massima, ad esclusione dei jackpot, non sia superiore a 5.000 euro, verifica che vi sia congruenza fra dati analitici e dati sintetici), la coerenza, nel tempo, delle informazioni trasmesse; il rispetto della percentuale minima di restituzione in vincite.

Qual è stato il vantaggio nell’aver previsto una fase di sperimentazione?
L’esperienza maturata dal monitoraggio dei sistemi, già introdotti da tempo in altri paesi, ha consentito di evidenziare talune criticità e le possibili soluzioni. In particolare, l’attribuzione di vincite, memorizzata oggi solo sui sistemi di gioco, deve, anche per consentire il prelievo addizionale previsto sulle medesime, essere individuabile anche attraverso l’associazione tra i dati riportati sui ticket stampabili dai videoterminali e i dati residenti sui sistemi di gioco. Tale modifica tecnica, già imposta in base alla nuova procedura di selezione avviata, richiede in ogni caso anche una specifica modifica delle regole tecniche di produzione dei sistemi di gioco da sottoporre alla procedura di informazione comunitaria.

Qualcuno sostiene che l’elevato livello di sicurezza derivante dall’attività di controllo sulle Newslot non valga anche per le VLT. E’ vero?
Assolutamente no. Le linee di indirizzo per il monitoraggio del sistema VLT hanno previsto che, oltre ai controlli da remoto da parte di Sogei, si procedesse, decorso un congruo lasso temporale dalle date dei collaudi e delle progressive immissioni in attività, all’avvio di specifiche, ripetute e capillari attività tecnico-ispettive presso i concessionari.
Sogei ha già predisposto i documenti inerenti alle operazioni tecniche da svolgere per l’espletamento delle ispezioni (fasi di test e check list) e ha già eseguito le prime verifiche. Pur tuttavia, al fine di potenziare oltremodo l’attività di controllo, è stato richiesto il qualificato supporto tecnico-operativo del Nucleo Speciale Frodi Telematiche della Guardia di Finanza, la cui operatività è prevedibile in tempi brevissimi.

E sulla vicenda del ‘guasto’ al sistema Vlt di Snai?
Stiamo attendendo le relazioni tecniche del concessionario e di Sogei. Dopo aver visionato i report potremmo farci una idea concreta di quanto è accaduto e quindi prendere i provvedimenti necessari.

E la questione del rischio riciclaggio legato al funzionamento delle videolotterie, come evidenziato da una trasmissione televisiva?
Sul punto occorre ricordare che la VLT può essere installata solo in luoghi controllati e dedicati. inoltre per gestire una sala VLT è necessario ottenere il rilascio dell’autorizzazione di cui all’art.88 TULPS,concessa dalle Questure dopo apposita istruttoria. La materia relativa al rischio riciclaggio, come noto, è disciplinata da una precisa normativa che viene applicata naturalmente anche presso le sale VLT. In particolare, chiunque giochi o incassi somme superiori a mille euro deve essere identificato, fatti salvi ulteriori adempimenti in capo agli operatori di gioco. Sappiamo comunque che il funzionamento delle Vlt, la cui tecnologia è di provenienza estera, deve essere ulteriormente adeguata alla realtà nazionale. Infatti, l’aspetto critico evidenziato nella trasmissione televisiva costituisce un profilo di rischio già noto all’Amministrazione, la quale da tempo ha attivato le necessarie iniziative. Si tratta di attendere l’esito del vaglio comunitario in relazione alle modifiche tecniche proposte.

m. b.

Commenta su Facebook


Realizzazione sito