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Slot e Vlt. Oggi al Tar i ricorsi contro le nuove disposizioni requisiti antimafia

In: Apparecchi Intrattenimento, Diritto, Newslot, Videolottery

6 giugno 2012 - 11:47


Austria. Più tutela dei giocatori per le slot della Carinzia

 

(Jamma) Discussi oggi in camera di consiglio al TAR Lazio quattro ricorsi intentati dai concessionari delle slot contro i requisiti antimafia dettati dal decreto incentivi. La norma imponeva pesanti oneri per tutti i soggetti che detenevano una partecipazione superiore al 2% del capitale, si doveva ad es. produrre la certificazione antimafia e dei carichi pendenti per i parenti e affini fino al terzo grado. Sulla norma sono stati sollevati dubbi di costituzionalità, se n’è quindi attenuata la portata con il decreto fiscale, l’obbligo di documentazione riguarda adesso solo il coniuge non separato. La norma è tuttavia ancora dubbia: le compagnie sottolineano ad esempio che per il coniuge i controlli sono più rigidi di quelli previsti per il soggetto titolare. E ancora, la norma altera rapporti contrattuali già in essere. Oltre ai rilievi di costituzionalità, i ricorrenti hanno anche eccepito che la norma non sia stata preventivamente trasmessa alla Commissione Europea. Dei 4 ricorsi odierni, due sono stati discussi solo in camera di consiglio (Codere e Gmatica). Per gli altri due(Bplus e Lottomatica) il TAR aveva già concesso la sospensiva, oggi si sarebbe dovuto discutere il merito, rinviato però a data da destinarsi. Le ricorrenti tuttavia  hanno chiesto una nuova sospensiva contro la nota Aams di maggio che rinnovava l’obbligo di comunicazione, ai sensi delle modifiche normative. Il TAR per tutte e quattro quindi  emetterà una nuova  ordinanza cautelare  nelle prossime 24-48 ore.

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