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Sardegna. Maxi truffa delle slot: coinvolto un dipendente dei Monopoli

In: Apparecchi Intrattenimento, Cronache, Newslot

23 luglio 2012 - 08:33


schedegioco

(Jamma) E’ finita con il sequestro di tutti i beni, tra cui due case, mobili, autovetture, conti bancari e denaro, di un dipendente infedele dell’amministrazione dei Monopoli di Stato di Cagliari, sospeso dal servizio, la maxi truffa, scoperta nel settembre del 2009 a seguito di un blitz organizzato dagli uomini della Guardia di Finanza del gruppo di Cagliari, attorno alle slot machine, con schede contraffatte, confiscate e restituite illegalmente ai gestori. Le indagini di polizia giudiziaria, coordinate dal sostituto procuratore della repubblica Guido Pani, sono durate un anno e mezzo. Coinvolta anche una coppia di coniugi di Cagliari.

Al termine dell’indagine, su richiesta dal pm, il giudice per le indagini preliminari ha disposto il sequestro preventivo di quasi 380mila euro, pari al provento del reato di truffa informatica, e i reati di corruzione per i due coniugi. Nei confronti del dipendente dei Monopoli, il gip del tribunale di Cagliari, accogliendo la richiesta del sostituto procuratore Pani, ha disposto il sequestro del denaro e dei beni appartenenti al dipendente. Tra questi ingenti valori e immobili, in particolare due case di abitazione, e di altri beni quali, arredi anche di rilevante valore, autovetture, conti bancari, titoli e polizze assicurative e una somma di circa 150.000 euro.

Il dipendente della sede dei monopoli di Cagliari, secondo gli investigatori, avvisava i privati dell’arrivo degli ispettori, restituiva ai gestori le schede dei giochi in sequestro presso il deposito dell’Aams, operava false distruzioni di schede confiscate che restituiva agli originari proprietari o li cedeva a terzi. I presunti corruttori sono risultati 11 e sono titolari di varie società che gestiscono apparecchi da divertimento e intrattenimento.

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