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Regolamento anti-slot a Trento. Dopo Moena, anche a Predazzo si va al Tar

In: Apparecchi Intrattenimento, Cronache, Diritto, Newslot, Videolottery

11 giugno 2012 - 09:54


trento

Trento. Il Tar dice no alle slot machine

 

Significativa presenza al corteo ‘No slot’ di Pavia

 

(Jamma) Mentre Moena vince il primo ricorso sulle slot machine, anche a Predazzo scoppia la battaglia legale: da una parte i titolari del disco club Tortuga e dall’altra il Comune, che nel gennaio scorso ha dichiarato la “linea dura” nei confronti del gioco d’azzardo, almeno nei pressi dei cosiddetti luoghi sensibili tra cui – appunto – anche la stazione delle autocorriere, frequentata ogni giorno da centinaia di persone tra cui molti studenti. E’ successo che i titolari del locale avevano chiesto al Comune una licenza per l’apertura di una sala giochi in un’area del disco club. Era il dicembre scorso, quando ancora il consiglio comunale di Predazzo non aveva approvato le nuove norme per le sale giochi: il dibattito, con l’approvazione, arrivò infatti in aula nella serata del 10 gennaio successivo. Peccato che la domanda per la sala giochi – questa almeno è la versione dell’amministrazione – non fosse completa e solamente in un periodo successivo (quando ormai erano in vigore le norme più severe sulle sale giochi) fu possibile esaminarla. E bocciarla in via definitiva: come è avvenuto nel marzo scorso. Ora i titolari del llocale sono ricorsi al Tar del Lazio nel tentativo di ribaltare la decisione del Comune di Predazzo che – a sua volta – ha nominato l’avvocato Gianpiero Luongo di Trento, legale di fiducia dell’amministrazione, per difendersi di fronte ai giudici amministrativi. Saranno i giudici quindi a stabilire se presso l’autostazione potrà sorgere oppure no la nuova sala giochi. Il consiglio comunale aveva inserito la struttura tra gli obiettivi sensibili, considerando che si tratta di un luogo frequentato da giovani (anche minorenni) e che nei pressi c’è una cooperativa che aiuta ragazzi in difficoltà. Altri obiettivi sensibili sono le scuole, l’edificio ex Omni e il campo sportivo.

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