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Processo Black Slot. Gava (Pm) ribadisce tesi dell’accusa: “Le vincite erano predeterminabili” ma chiede assoluzione degli imputati per il reato di associazione a delinquere

In: Apparecchi Intrattenimento, Cronache, Newslot

3 luglio 2012 - 11:19


tribunalen

Gioco d’azzardo ai minori: multa di 6mila euro ad una sala giochi di Torino

(Jamma) – Importante udienza a Venezia per il noto caso Black Slot. Era prevista per oggi, infatti, la requisitoria del pubblico ministero Giorgio Gava. Particolarmente lungo e dettagliato l’intervento che ha riassunto i temi salienti del processo.

Gava ha ribadito la tesi dell’accusa in merito alla predeterminabilità delle vincite e dell’ammontare delle stesse (superiori a quelle consentite per legge); queste vincite sarebbero state ‘mascherate’ dal meccanismo del frenzy. Gava ha definito questi apparecchi come macchine deterministiche e d’azzardo. A favore delle stesse tesi, secondo Gava, andrebbe anche la documentazione relativa alla certificazione degli apparecchi prodotta dall’ente di certificazione GLI.

 

Il PM chiede assoluzione degli imputati per il reato di associazione a delinquere

Molto rumore per nulla? Non si può ancora dire, certo è che la difesa oggi registra un grande successo. Nel Tribunale vicino al Ponte di Rialto, si è tenuta un’altra udienza del processo Black Slot, presenti gli avvocati Gabriele Bordoni, Marco Ripamonti e Giovanni Negrini. L’accusa, confermando l’irregolarità riscontrata negli apparecchi, ha chiesto la condanna dell’azienda di produzione per gioco d’azzardo e l’assoluzione della stessa per i reati di associazione a delinquere e di falso. Anche l’ente di certificazione è da considerarsi assolto, secondo l’accusa, dal reato di associazione a delinquere mentre il PM ha chiesto la condanna per falso e gioco d’azzardo.

 

I reati contestati ai responsabili del Cermet

Particolarmente pesante la condanna chiesta dal Pm per i responsabili del Cermet, l’organismo di certificazione che ha espletato la procedura di verifica delle schede di gioco oggetto di sequestro preventivo a seguito dell’indagine avviata dalla Guardia di Finanza e che ha portato al ritiro dal mercato di oltre 100.000 schede del tipo Black Slot. Giorgio Gava ha chiesto la condanna a due anni e sei mesi per Gori, Claudio Raponi, Enrico Costa, Nicola Monaco, Gabriele Cantagalli , articolo 480, 481 e 718 del codice penale.

 

 

Negrini (Parti Civili) : “In capo ad Aams pesanti responsabilità per omesso controllo”

Al termine della requisitoria del Pm ha preso la parola l’avvocato dello Stato secondo il quale l’Amministrazione dei Monopoli non ha alcuna responsabilità nella vicenda, al contrario del Cermet, l’ente di certificazione che ha prodotto i documenti di verifica per le schede di gioco ritenute irregolari. Giovanni Negrini, avvocato delle parti civili, ha quantificato in circa 2,4 miliardi di euro il danno subito della imprese che operano nella gestione e che hanno dovuto procedere al ritiro dal mercato degli apparecchi incriminati. Per l’avvocato di arte civile ad Aams va contestato il concorso di colpa o dolo. L’Aams ha infatti prodotto nel 2005 ben 7 documenti che non sono altro che veri e propri manuali operativi messi a disposizione degli enti di omologa e che contenevano indicazioni su come procedere nelle verifiche. L’Amministrazione , ribadisce Negrini nelle 42 pagine di memoria, deve essere chiamata rispondere contro terzi per mancanza di controllo. L’atto illegittimo della certificazione contestata dal Pm perfeziona il reato commesso con il mancato controllo. Così come contestato nella sentenza della Corte dei Conti, le responsabilità dell’Aams sarebbero pesantissime e da qui la richiesta delle parti civili del giusto danno. Le prossime udienze sono fissate per il 23 ottobre e il 6 e il 13 novembre prossimi.

 

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