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Pistoia. I cittadini si rivolgono al sindaco per frenare la diffusione di nuove sale giochi

In: Apparecchi Intrattenimento, Automatico, Cronache, Newslot, Videolottery

19 marzo 2012 - 09:47


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(Jamma) A Pistoia il problema della diffusione eccessiva del gioco d’azzardo in città era già stato sollevato esattamente un anno fa con una mozione dai consiglieri comunali Andrea Betti (Idv) e Leonardo Soldati (Pd), che chiedevano una regolamentazione da parte del Comune dell’utilizzo delle slot-machine negli esercizi aperti al pubblico. Senza, però, che la loro proposta andasse oltre l’esame in commissione. La mozione chiedeva di impegnare la giunta a prendere atto del fatto che la febbre da slot-machine – sempre più diffuse in bar, circoli e centri-scommesse – è diventata un reale problema «sul piano della salute e dell’ordine pubblico» e a programmare azioni di contrasto al fenomeno, attraverso campagne informative. E a studiare ed attuare forme di regolamentazione dell’utilizzo delle slot negli esercizi pubblici, predisponendo inoltre i necessari controlli, di concerto con Asl, forze dell’ordine e titolari dei locali.

L’allarme viene oggi sollevato da un gruppo di madri e mogli che, disperate per i soldi sperperati da mariti e figli, hanno scritto al sindaco e agli amministratori comunali chiedendo loro che si attivino per evitare l’apertura di quelli che definiscono «tre nuovi mini-casinò». Scrivono le mogli-madri: «Lottiamo giornalmente non solo con la crisi economica e la mancanza di lavoro, ma sempre più spesso con mariti e figli che sperperano risparmi nelle sale scommesse della città. Siamo sole contro questa piaga, e più passa il tempo e più ci accorgiamo di essere sempre più sole. Il Comune non sta facendo niente per contrastare le aperture di queste tipologie di sale e di quelle con slot machine. Ce ne sono anche in zone o vicine a scuole dove giovani ragazzi aspettano i pullman per tornare a casa spendendo i loro risparmi per fare scommesse o giocare alle macchinette mangiasoldi. Sappiamo che verranno installate anche le slot da casinò dove si può giocare anche 10 euro in un solo tiro. E si parla di almeno tre aperture di mini-casinò riservati a queste nuove macchinette, con regolare autorizzazione. Ma il Sindaco, la giunta comunale, e la politica tutta come possono permettere in momenti come questi che dilaghi il gioco d’ azzardo in città?» Madri e mogli però non si rassegnano. Si scagliano anche contro i siti di gioco su Internet e tutte le sale da gioco, chiedendo che almeno si tengano, come avviene altrove, a distanza da chiese, ospedali, scuole e caserme. Agli amministratori chiedono quindi di mettere un freno al dilagare dell’azzardo ricorrendo ai sistemi adottati anche in altre città.

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