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Newslot: una carta a tutela dei soggetti deboli o solo un modo per salvare la faccia?

In: Apparecchi Intrattenimento, Automatico, Newslot, Videolottery

26 aprile 2012 - 10:08


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E.Bernardi e i “Nonsense” di questi giorni sulle Newslot

(Jamma) – Periferiche criptate. Lettore di banconote. Tessera sanitaria. Carta unica del giocatore. Già per la fine di marzo erano attese grandi novità. Tutti gli apparecchi dovranno essere cambiati – si diceva – e invece ancora nulla. L’unica certezza l’aliquota PREU e la percentuale di vincita al 74%, tutto già noto dall’inizio dell’anno.

Sarà per via delle VLT impazzite, sarà per l’accanimento mediatico contro il gioco, ma le annunciate novità non sono ancora arrivate. Aldilà di tutte le chiacchiere occorre ricordare quanto sia complesso modificare le caratteristiche tecniche degli apparecchi. Per chi sottovaluta questo è facile giungere a conclusioni sbagliate. Quando, poi, è la stampa generalistica che affronta certi argomenti così tecnici le incomprensioni rischiano di diventare persino comiche.

Modifiche alle caratteristiche significano, inevitabilmente, un mutamento degli attuali equilibri di mercato, pertanto ogni soluzione ipotizzata potrebbe trasformarsi in vantaggio per alcuni e penalizzare altri. Un cambiamento eventuale può essere giustificato dalla adozione di congegni più sicuri e comunque da motivazioni indiscutibili.

Indiscrezioni non confermate, ma molto gettonate, sostengono la possibile introduzione di lettori della tessera sanitaria a validazione dell’età del giocatore o come condizione necessaria per l’ottenimento di una carta del giocatore. La Carta del giocatore era stata anticipata già nel decreto interministeriale (Mef/Ministero della Salute) contro il gioco compulsivo, il che vuol dire che era già stata considerata dall’AAMS.

Mentre a livello di comunicazione, queste soluzioni possono sembrare rimedi efficaci nella realizzazione di tali propositi il risutato non è così scontato. Troppi sono i problemi che, anche solo in prima analisi, si possono già evidenziare.

Prima di tutto implementare un sistema di lettura e validazione della tessera o di una carta comporta un intervento radicale sugli oltre 400mila apparecchi installati. Non è nemmeno ipotizabile portarlo a termine entro il prossimo gennaio e comporta un ciclopico investimento che la filiera ha più volte dichiarato di non poter sostenere.

Ancora più difficile connettere la rete delle Newslot, nonché le altre reti di gioco, per implementare la carta unica del gioco, quindi costituire il database dei giocatori abilitati e un sistema per individuare e bloccare eventuali soggetti deboli. Infine, la tessera sanitaria non è nella disponibilità di tutti i clienti del gioco pubblico italiano che, nella ipotesi di questa applicazione, escluderebbe dal servizio, ad esempio, altri cittadini europei.

Ma è nella loro effettiva efficacia che i dubbi su questo progetto si fanno più consistenti. Per comprendere meglio il problema è sufficiente soffermare l’attenzione su quanto avviene con l’offerta della telefonia mobile. Per ottenere una carta SIM esistono dei limiti di età, occorre la presentazione di un documento valido e la sottoscrizione di un contratto.

In Italia la maggior parte degli adolescenti e molti bambini dispongono di SIM e di un telefono cellulare con il quale navigano su Internet, molto spesso accedono a giochi on line o visitano siti a contenuto pornografico.

È vero che questo è il settore del gioco ma chi se ne occupa non può permettersi di giocare. m.b.

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