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NewSlot. Periferiche ‘criptate’ e carta del giocatore. È ancora confronto sulle nuove regole tecniche

In: Apparecchi Intrattenimento, Automatico, Newslot

27 marzo 2012 - 19:22


confronto

A tutela dei titolari di sale Vlt nasce A.I.V.E.N. (Associazione Italiana Videolottery e New slot)

 

(Jamma) Il tempo stringe e l’Amministrazione dei Monopoli di Stato è decisa a rispettare i termini per la messa a punto delle nuove regole tecniche di quelle che saranno le newslot di terza generazione. Lo scorso ottobre è stato infatti emanato il decreto attuativo dell’AAMS  della manovra economica di agosto nel quale si prevede una rimodulazione del PREU e del pay out delle newslot. Il PREU a partire dal 1 gennaio scorso è passato dal 12,1/12,2% all’ 11,8% per consentire- si legge nel provvedimento- alla filiera di reperire le risorse economiche e finanziarie atte a introdurre maggiori misure di sicurezza ed effettuare gli investimenti necessari negli apparecchi per l’aggiornamento dei relativi software.

In questa logica dal novembre scorso è stato avviato un confronto tra i rappresentanti degli operatori del settore e l’Aams sulle misure più idonee al raggiungimento dell’obiettivo, ovvero garantire un maggiore grado di sicurezza che si traduca in tutela del giocatore e contrasto alle irregolarità.

Confronto che ovviamente è da subito apparso una sorta di strada in salita con, da una parte i concessionari di rete poco propensi ad appoggiare modifiche che implicassero una sostituzione totale del parco macchine così come avvenuto in passato, da un’altra i gestori e quindi i produttori di apparecchi da intrattenimento. Da parte di ognuno di loro sono arrivare proposte a volte anche divergenti ma che, almeno nel caso di cinque concessionari di rete, Astro e Acmi, sono confluite in una proposta condivisa a cui però sono state anche allegate ‘soluzioni’ su cui non si è raggiunta l’unanimità. Insomma una soluzione estremamente complessa che ha contribuito a consolidare nei dirigenti dell’Aams il convincimento di dover decidere in piena autonomia con il solo obiettivo di garantire soluzioni di reale efficacia in termini di tutela del consumatore.

Con un po’ di disappunto,ovviamente, di coloro che confidavano nella possibilità di vedere accogliere le proposte di modifica degli apparecchi così come erano state formulate già due anni fa. Stiamo parlando dei produttori di apparecchi riuniti sotto la sigla dell’Acmi per i quali a fronte di modifiche come ad esempio l’innalzamento della puntata massima e quindi il valore della vincita, potrebbe corrispondere un miglioramento delle performance degli apparecchi e da qui uno stimolo in termini di produzione in un comparto che da mesi, denunciano, è in una situazione di stallo. Tesi non condivisa da As.Tro e vista con preoccupazione da Sapar. In questo clima sembra quindi sempre più remota l’ipotesi di introdurre nelle slot il lettore di banconote (al momento vietato) mentre si parla sempre con più convinzione di interventi sul software delle macchine. Tra le soluzione ancora sul tavolo l’adozione di sistemi che mettano a ‘dialogo’ le schede di gioco con le ‘periferiche’, ovvero gli altri dispositivi utilizzati all’interno delle slot. L’obiettivo è quello di creare le condizioni affinchè venga impedito l’utilizzo di schede di gioco non conformi alla norma e comunque diverse da quelle oggetto di omologa.

Ma ci potrebbe essere dell’altro. Il regolatore sta da tempo valutando, su indicazione di Sogei e di altri organismi di controllo, soluzioni che agevolano la verifica della regolarità degli apparecchi proprio in fase di controlli sul ‘campo’. Da qui la necessità di predisporre un sistema di ‘lettura’ e identificazione dei software di gioco. Oltre a ciò si starebbe lavorando sulla possibilità di adottare una sorta di ‘carta del giocatore’ in linea con quanto anticipato nella bozza di quel decreto interministeriale sul gioco compulsivo che l’Aams e il ministero della Saluta hanno abbozzato già nel luglio 2011 e che da mesi è ‘fermo’ alla Consulta Stato Regioni per problemi legati al finanziamento degli interventi proposti. L’obiettivo di una misura di questo tipo è quello di impedire l’utilizzo delle slot da parte dei minori, il problema è come metterlo in pratica. Da qui una serie di soluzioni al vaglio dell’Aams, tra cui l’introduzione di una carta dotata di codice acquistabile dal giocatore al fine di poter accedere alla macchina da gioco. Su questa e altre ipotesi simili si stanno confrontando regolatore e operatori , e non a caso sono previsti in questi giorni ulteriori incontri. Il tutto per poter definire a breve la soluzione che dovrà essere comunicata alla Commissione Europea, così come prevede la regolamentazione comunitaria allorquando vengono introdotte regole tecniche per un prodotto.

 

 



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