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Newslot e nuove regole tecniche. “Ma siamo sicuri di aver capito bene?” Le perplessità degli operatori

In: Apparecchi Intrattenimento, Newslot

8 giugno 2012 - 12:15


awp90

Francesca Bianconi (Assotabaccai): “Ludopatia, slot e regolamentazione. E’ arrivato il momento di fare chiarezza”

 

NewSlot 3, la parola agli operatori. Partecipa al sondaggio ed esprimi la tua opinione

 

Prescrizioni antimafia per i concessionari di rete. Il Tar sospende

 

(Jamma) Ieri dalle pagine di questo sito abbiamo lanciato un sondaggio sul tema della revisione delle regole di produzione degli apparecchi da intrattenimento a vincita limitata e , di conseguenza, sulla possibile sostituzione del parco macchine esistente (oltre 400.000 slot autorizzate).

Notevole il riscontro tra gli operatori che, come in questo caso, hanno ritenuto di esprimere alcune personali considerazioni.

Di seguito la lettera dell’operatore:

 

Gentile redazione

trovo che rispondere al questionario sia troppo limitativo; per questo motivo intendo affrontare la questione in altro modo, a monte della passiva accettazione e delle considerazioni sulle tempistiche, sicuramente importanti, ma, a valle di tanto altro.

  1. Stiamo avendo un calo degli incassi che, ad oggi, si può stimare intorno al 15%. Le nuove norme porteranno ad un calo di almeno un altro 20% (dicono). Qualcuno ha avvicinato il Ministero delle Finanze dicendo loro che perderanno almeno 1/3 del PREU. Mi fa ridere Monti che è in giro a cercare i 100 milioni!!!
  2. Nessuno accenna al discorso che dall’anno prossimo non avremo più gli scaglioni di retrocessione PREU. Ne consegue che, nel 2012, abbiamo un aumento di tassazione di circa lo 0,45%.
  3. Elettroserratura. Per esperienza lavorativa posso affermare che la mia clientela viene visitata dalla mia organizzazione, circa un giorno si e uno no. Tutti gli interventi prevedono l’apertura delle macchine. Partendo da ciò, possiamo dire, che dei 400.000 apparecchi presenti, 200.000 vengono visitati quotidianamente. Questo presuppone 200.000 telefonate di sblocco al giorno distribuite fra i 10 Concessionari. Come faranno ad evadere le richieste giornaliere considerato che, circa 2 volte alla settimana, ci sono blocchi per aggiornamenti alle piattaforme (compreso SOGEI)? E di conseguenza, qualcuno ha fatto i conti di quanto verrà a costare ai gestori tutto questo nei due capitoli in cui si divide il discorso: fermo apparecchi in attesa di sblocco; fermo tecnici nel locale in attesa di sblocco.
  4. Apparecchi illeciti. Tutti conosciamo i Totem collegati a casinò virtuali. Gli onesti non ci lavorano. Gli onesti diminuiranno. Il problema mi tocca ma non lo voglio considerare; vorrei risposte dall’Amministrazione. C’è un’altra cosa che mi danneggia: i Totem per il gioco “Texas Hold’em” regolari perché .it. A noi l’Amministrazione li ha fatti togliere per il discorso negato dell’intermediazione. Ma parecchi operatori li usano, e, sempre la stessa Amministrazione, non li sanziona. Perché? Quanto ci costa questo?
  5. Il problema fiscale è una voragine di inadeguatezza. Poverini i gestori che sono incappati nelle interpretazioni della GdF o dell’Agenzia delle Entrate. Ma, visti gli investimenti che ci chiedono (assurdi e inconcludenti tranne per i costruttori che hanno sponsorizzato il discorso), li dobbiamo ammortizzare sempre in 5 anni, anche se 5 anni, non dureranno mai?

A questi costruttori che hanno fatto i consulenti tecnici, per parte mia, rispondo: non compererò più nulla in Italia che potrò trovare all’estero. I miei soldi li darò, per quanto possibile, ai costruttori di mobili dell’est, ai produttori di software Tedeschi, Austriaci, Spagnoli, Inglesi ………, ai ricambisti stranieri e via di seguito.

 

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