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Modifiche alle slot e diversità di vedute. Nel mezzo (sotto pressione dalla politica) ci sta l’Aams. E non solo

In: Apparecchi Intrattenimento, Newslot, Videolottery

9 marzo 2012 - 12:54


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(Jamma) Con il settore dell’automatico italiano non brilli per compattezza e cosa ben nota, anche agli ultimi arrivati. A conferma di tutto questo arrivano le precisazioni alle ultime (???) battute in merito al provvedimento con il quale l’Amministrazione , sulla base delle indicazioni del legislatore, si appresta ad introdurre modifiche tecniche agli apparecchi da intrattenimento . “Il Decreto direttoriale di AAMS del novembre scorso ( che prevedeva tale modifica oltre alla modifica del PREU ed altro ancora) ha preso valore di legge con il nuovo DECRETO-LEGGE 2 marzo 2012, n. 16 art.10 comma 9, fatto ineluttabile visti i ricorsi e visto, come avevo sempre affermato, essere palesemente incostituzionale che un organo amministrativo facesse modifiche di tassazione e altro che spettano prettamente al Parlamento” precisa Eugenio Bernardi, noto rappresentante del settore dell’automatico illustrando la norma in questione. Ed è sicuramente vero, specie se il provvedimento, come in questo caso, è già oggetto di ricorso al Tar e per tale motivo è stato ‘sospeso’.

“Quello che farà AAMS in quel nuovo Decreto tecnico lo vedremo” aggiunge Bernardi “vista la contrarietà della maggior parte del settore su certe esasperazioni tecniche proposte e che con la sicurezza non hanno nulla a che fare, ma forse hanno più a che fare con certi modus operandi, che hanno fatto comodo per la diffusione di certi titoli di apparecchi e anche a chi oggi li contesta o vorrebbe irrigidire la filiera per trarne un vantaggio personale e o associativo diventato un po’ asfittico e in emorragia di consensi”. Affermazioni forti ma che hanno un fondamento di vero. Basti pensare che le imprese aderenti ad Assostrattenimento ( che con altre sigle ha presentato la proposta di modifica all’Aams) non fa mistero di questa contrarietà annunciando, semmai ce ne fosse bisogno, perfino un intervento in opposizione alla Commissione Europea allorquando il progetto di regola tecnica verrà comunicato a Bruxelles. In particolare As.tro contesta le soluzioni (originariamente caldeggiate dall’associazione dei costruttori) di innalzamento dei parametri di esercizio delle slot, ovvero la vincita unitaria e/o il costo partita, e anche il lettore di banconote, “giusto per rendere ancora più vicina la slot alla VLT”. Contrarietà espressa anche da diverse concessionarie di rete ( terza rappresentanza all’interno della confederazione legata a Confindustria) e che , come dichiarato dal presidente Passamonti, ha provveduto a consegnare la proposta congiunta all’Aams. Un documento, a quanto sembrerebbe, opportunamente ‘purgato’ dei punti che hanno visto divergere le opinioni delle associazioni. Vuoi anche per il fatto , come dice Bernardi, che “il comparto è fortemente criticato, anche da chi in passato ha votato le leggi che hanno dato vita agli innumerevoli giochi di Stato. Ora l’aria è cambiata e tutti hanno scoperto le “ludopatie” , quando prima hanno fatto nascere decine di giochi con giocate e vincite iperboliche, dove vengono sempre colpevolizzati gli apparecchi “da intrattenimento” comma 6/a del 110 TULPS (le New slot) o che le definiscono ignorantemente la maggior parte dei media e dei politici videopoker o slot machine, senza fare differenza con le reali slot machine che sono le Videolottery o il casinò games on-line, dove li il gioco del poker è consentito, mentre sui primi è vietato”. Una precisazione d’obbligo ma che difficilemente viene accettata da chi parla di gioco ‘dall’esterno’.  Ma una ulteriore precisazione non guasta e Bernardi rincara “Ricordo ai più e agli “ignoranti” che le comma 6/a del 110 TULPS sono apparecchi deterministici, avendo parametri fissi e risultati altrettanto fissi da conseguire, ovvero giocata da 1 euro, vincita di max.100 euro devono mantenere una percentuale di vincita del 75% (praticamente inchiodata per il calcolo del PREU sull’introdotto) su un ciclo prestabilito e dichiarato.

Tali apparecchi (le comma 6/a dette all’inglese A.W.P.) non sono randomici ma controllati per mantenere quei parametri precedentemente descritti, ma tutto ai più non interessa. Spaventa la grande diffusione, non anche il PREU o tassazione che lo Stato ne ricava dalle medesime, basterebbe e o sarebbe bastato che uno Parlamento avveduto avesse stabilito una percentuale del ricavato dei giochi (tutti) alla eventuale cura o prevenzione di certi comportamenti compulsivi, ma come accade in Italia prima si fa e poi si disfa. Quale motivazione trovare nell’abbassare al 74% la vincita se non per mantenere i volumi d’introito della tassazione a discapito del giocatore. E non è stato certo il settore a suggerirlo”.

Gli equilibri, in momenti come questi, sono estremamente labili. Chi ricorda che il clima politico non è certo ideale per pensare a soluzioni che potrebbero anche solo apparire lesive o dannose per il consumatore, non ha torto. Il buon senso è il sale del buon vivere e cavalcare o enfatizzare la ‘non notizia’ circa la pubblicazione di un provvedimento, che tutti sanno dovrà essere emanato a breve, in un momento in cui le aziende ( tra cui ovviamente quelle aderenti all’Acmi) lamentano una forte depressione, se non il blocco totale, delle vendite non fa certamente bene al settore. Sospetto poi se lo si fa a pochi giorni dall’apertura di Enada, da sempre occasione per gli operatori per incontrarsi e confrontarsi. Tanto meno aiuta la consapevolezza che ancora una volta il comparto si appresta ad assistere all’ennesimo giro di roulette dove ognuno ha puntato su un proprio numero, sperando che esca. Quello che pare di vedere è il triste spettacolo messo in scena da chi sta cercando, nemmeno troppo velatamente,di far salire quanti più possibile sul proprio carrozzone.

Ha ragione Bernardi quando dice che solo ‘poi’ si saprà come avrà deciso Aams, semplicemente per il fatto che valutazioni da fare sono tali e tante da aver completamente stravolto il quadro sul quale ha lavorato Acmi due anni fa, in fase di redazione della prima versione di proposta di modifica degli apparecchi. Allora il piano era ambizioso, forse troppo viste le reazioni successive e l’impossibilità di trovare una totale convergenza con le associazioni dei gestori ( Sapar in testa) e perfino i concessionari di rete. L’Aams si appresta a chiedere un nuovo sforzo agli operatori. Periferiche criptate o altre misure di ‘sicurezza’? Il lettore di banconote ( mal digerito da As.tro) ? O forse il pagamento elettronico che, come ha avuto modo di precisare Farrara, rappresenta la soluzione più sicura? Le scommesse sono aperte.

ps. Lottomatica sarà presente a Enada Primavera dove martedì 13 marzo sarà presentata un’esclusiva novità nell’approccio al mercato del mondo delle Vlt e una nuova gamma di proposte per migliorare l’ambiente di gioco e la rete, a favore dei clienti e dei giocatori.

 



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