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Mantova. Crescita vertiginosa del numero di sale giochi

In: Apparecchi Intrattenimento, Cronache, Newslot, Videolottery

24 agosto 2012 - 09:46


VLTruota

(Jamma) La crisi svuota le tasche, affama il commercio e chiude i negozi, ma il numero delle sale da gioco aumenta. Anche a Mantova è febbre, ma quanto alta? Per tracciare una mappa del gioco legale occorre bussare a due porte, quelle di Comune e Questura, che si dividono le competenze a seconda del tipo di “apparecchio da divertimento ed intrattenimento”. La distinzione è tra awp e vtl, amusement with prizes e video lottery terminal. In parole povere, le vlt sono postazioni collegate in rete a un sistema centrale, che offre una pluralità di giochi tra cui scegliere (dal black jack alla roulette) e promette vincite più alte. La puntata minima è di 50 centesimi, la massima di 10 euro, il jackpot può arrivare a 100mila euro, quello di sistema lievita fino a 500mila. Come un casinò telematico. A rilasciare l’autorizzazione per le videolotterie è la Questura, mentre il Comune si esprime per i macchinari awp, le newslot (con collegamento obbligatorio alla rete di Monopoli di Stato).

A oggi la Questura ha concesso 36 autorizzazioni in tutta la provincia, 9 nel capoluogo. Il Comune, invece, ha detto sì a 8 sale da gioco. La somma dà diciassette sale soltanto in città (al lordo di possibili sovrapposizioni). Febbre alta. La conferma arriva dalla Camera di commercio di Milano, che ha elaborato i dati del registro imprese della Lombardia, dove nel 2011 il settore del gioco legale è cresciuto del 40,2% (del 20% a Mantova). La spesa media mensile delle famiglie per lotto e lotterie è di 10 euro. Mica poco di questi tempi. A rilanciare l’allarme dipendenza è anche la commissione affari sociali della Camera, che nei giorni scorsi ha concluso la sua indagine conoscitiva sugli «aspetti sociali e sanitari della dipendenza del gioco d’azzardo». Affermando la necessità di «nuove regole per limitare l’offerta dei giochi, tutelare i minori, liberare l’industria del gioco dagli inquinamenti della malavita e affrontare il tema della presa in carico dei giocatori patologici». Altro che febbre, a livello nazionale è «vera esplosione dell’offerta», con una raccolta che nel 2011 è stata di 80 miliardi di euro e nel 2012 è destinata a crescere ancora (+ 23,7% nel primo semestre). «Offerta smisurata» anche per lo Stato, che pure nel 2011 ha intascato entrate per 9 miliardi di euro.

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