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Lotta all’illegalità: AAMS e GDF scoprono Newslot alterate con l’obiettivo di eludere il PREU (foto e video)

In: Newslot

20 luglio 2012 - 09:41


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Pietro Ferrara (AAMS): Nel Lazio presenti 37.615 awp su 9.285 esercizi pubblici

 

Piero Ferrara (Aams): “A breve una norma interpretativa sui totem”

 

Pomponi (GdF): “Evasione Preu e’ concorrenza sleale”

 

Lauro (Pdl): “Operazione AAMS-GDF, solo punta dell’iceberg”

 

(Jamma) – L’Ufficio Regionale dei Monopoli di Stato del Lazio e il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno effettuato una complessa operazione, sia nel Comune di Roma che nella Provincia, che ha permesso di scoprire un articolato sistema di frode, basato sull’invio di dati fittizi alla rete telematica AAMS, attraverso dispositivi elettronici illegali apposti sulla scheda di gioco originale e sulla presenza di una doppia scheda anch’essa illegale , ovviamente non visibile dalla rete telematica di AAMS.

Tale operazione è stata resa possibile attraverso analisi specifiche utilizzando le banche dati AAMS. In particolare, i funzionari AAMS e i militari della GDF hanno eseguito complesse elaborazioni dei dati relativi all’andamento della raccolta degli apparecchi controllati nel corso di alcuni mesi.
L’operazione è stata dunque “mirata” in contemporanea all’interno di 19 esercizi nei quali sono state verificate 83 AWP. All’esito della verifica tecnica sono stati posti sotto sequestro 19 apparecchi che sono risultati muniti delle doppie schede di gioco non collegate alla rete telematica di AAMS, nonché di un dispositivo elettronico che aveva consentito l’invio di dati fittizi alla predetta rete.

A insospettire i Monopoli il fatto che queste macchine trasmettessero un flusso costante di giocate di circa 60-70 partite al giorno a fronte delle 2-300 che normalmente registrano. Da quanto hanno accertato i Monopoli, le macchine distribuivano la normale quota di premi, la truffa era quindi tesa solamente a eludere il prelievo erariale. In sostanza, veniva evaso circa il 75% del prelievo.

“L’evasione del prelievo erariale e’ stata quantificata in 523mila euro” ha detto Ferrara nel corso della conferenza stampa. “Ma la somma reale potrebbe essere molto superiore, visto che le schede sofisticate possono essere sostituite facilmente. Se le schede fossero state cambiate 10 volte, l’evasione sarebbe stata di 5 milioni”. Ferrara ha quindi spiegato che l’operazione di monitoraggio sui flussi di giocate sospette e’ durata circa 2 mesi. “Al momento dell’interventi, i nostri agenti hanno giocato a lungo con ognui macchina, controllando con i concessionari – tenuti a collaborare – quale flusso di giocate venisse trasmesso al sistema di controllo. Le schede fasulle infatti sono tarate per attivarsi solo oltrepassata una determinata soglia delle giocate”.

La Guardia di Finanza è da sempre in prima linea nel contrasto al gioco illegale. Lo scorso anno la Fiamme Gialle hanno eseguito 7.504 interventi che hanno portato alla denuncia di 8.274 responsabili. In particolare, nel settore degli apparecchi da intrattenimento, ne sono stati sequestrati, perché “truccati”, ben 3.933.

Mentre nel primo semestre 2012 l’AAMS nella Regione Lazio ha controllato 9.442 Apparecchi (25% del totale) e 2.329 esercizi (25% del totale), tali controlli, raggiungeranno, a fine 2012, il 50% sia degli apparecchi installati (ca.19.000 a fronte di n. 37.615 presenti nel Lazio) che degli esercizi (ca. 4700 a fronte di n. 9.285 presenti nel Lazio)

L’Amministrazione dei Monopoli di Stato, a tutela degli interessi erariali e della collettività, ha avviato l’iter di ulteriori modifiche alle regole tecniche, volte a ridurre al massimo i rischi derivanti dalle alterazioni delle AWP e da illeciti come quelli accertati.

Nei casi accertati durante le operazioni di controllo la CPU letta dalla rete restava all’interno del contenitore sigillato con il bollino di AAMS, nello stesso cabinet una ulteriore scheda che funzionava al posto della prima che consentiva il gioco. Le partite erano in tutto e per tutto uguali a quelle legali.
Da quanto hanno accertato i Monopoli, le macchine distribuivano la normale quota di premi, la truffa era quindi tesa solamente a eludere il prelievo erariale.
Le schede illegali spesso erano occultate da pannelli per eludere i controlli.
A insospettire i Monopoli il fatto che queste Newslot trasmettessero un flusso costante di giocate di circa 60-70 partite al giorno a fronte delle 2-300 che normalmente in media registrano.

“L’evasione del prelievo erariale è stata quantificata in 523mila euro ma – ha affermato Piero Ferrara, direttore dell’Ufficio regionale Lazio dei Monopoli di Stato nel corso della conferenza stampa – ma la somma reale potrebbe essere molto superiore, visto che le schede sofisticate possono essere sostituite facilmente. Se le schede fossero state cambiate 10 volte, l’evasione sarebbe stata di 5 milioni”. Ferrara ha spiegato che l’operazione di monitoraggio sui flussi di giocate sospette è durata circa 2 mesi. “Al momento degli interventi, i nostri agenti hanno giocato a lungo con ogni macchina grazie al fondo messo a disposizione per questo scopo, controllando con i concessionari – tenuti a collaborare – quale flusso di giocate venisse trasmesso al sistema di controllo. Le schede fasulle, infatti, sono tarate per attivarsi solo oltrepassata una determinata soglia delle giocate”.

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