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Lonigo. Il sindaco tuona contro il gioco d’azzardo

In: Apparecchi Intrattenimento, Cronache, Newslot

2 febbraio 2012 - 18:11


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(Jamma) Tre sale gioco già aperte e una quarta richiesta appena giunta in municipio. Il primo cittadino di Lunigo, Giuseppe Boschetto, non ci sta.

«Oltre alle tabaccherie con i gratta e vinci e ai bar che ospitano le macchinette “mangiasoldi”, in città ci sono 3 sale gioco attive da tempo e molto frequentate – afferma Boschetto -. Solo qualche giorno fa il proprietario di un’ampia superficie da affittare in pieno centro mi ha comunicato la sua decisione di non dar seguito alla richiesta di un gestore che voleva aprire in quel luogo un maxi centro per il gioco d’azzardo. L’ ho ringraziato, spiegandogli che, se avesse accettato l’offerta, il Comune non avrebbe avuto la possibilità di negare la licenza al richiedente. Per fortuna il Governo ha fatto un passo indietro sulla liberalizzazione dei casinò, ma resta lo stesso molto difficile per le amministrazioni locali disciplinare questa delicata materia».
Il sindaco lancia l’allarme proprio mentre i dati ufficiali, a livello nazionale, parlano di un incremento di giocatori. «Il gioco d’azzardo non ha mai risolto i problemi di nessuno, anzi, ne ha sempre creati in più – sostiene Boschetto – In questi tempi di crisi molti lavoratori sono senza lavoro e hanno tempo libero, che qualcuno passa giocando alle macchinette, nella speranza di rimediare qualche euro. Anche i giovani sono a rischio: a Lonigo ogni mattina arrivano duemila studenti; qualcuno salta le lezioni e passa la mattina nei bar. Questo tipo di svago è dannoso perché prospetta l’illusione di fare soldi in fretta e senza fatica. Se spinto oltre i limiti può diventare una malattia». La Giunta sta studiando un regolamento per imporre vincoli più severi al sorgere di sale gioco, sulla scia di normative adottate nei comuni vicini. 
«Ci sono già tante persone che vengono a chiedere aiuto ai servizi sociali – conclude il sindaco – non abbiamo bisogno che si aggiungano quanti hanno perso tutto giocando»

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