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Il paese dei maestri ignoranti

In: Apparecchi Intrattenimento, Newslot, Videolottery

24 maggio 2012 - 11:10


nulla

di Eugenio Bernardi

Dissertazione sulle ipotesi di modifica delle newslot e dintorni.

(Jamma) La burocrazia è una macchina micidiale che complica solo la vita delle imprese e tollera poco il cittadino informato”. Non c’è solo la crisi. Ma l’informazione può sempre essere un’ottima arma in questi casi, anche se poco gradita.

Le mie esternazioni sono spesso rivolte alle associazioni o a situazioni contingenti e sono fatte per cercare di dare un contributo positivo e una speranza ad aziende piccole e medie come la mia che sono il fulcro del settore del gaming italiano.

 

In uno spirito collaborativo, lo stesso che mi ha sempre mosso in tutti questi anni, sono ad esporre con estrema chiarezza il mio modesto pensiero da operatore e da tecnico da trent’anni nel settore, sulle probabili modifiche contenute nel decreto che doveva servire “solo” per omologare le nuove New Slot al 74% di vincita e che si vuole trasformare in qualcos’altro per colpa di pochi pseudo maestri, suggeritori e per di più ignoranti.

 

Da alcuni mesi il settore del gaming è giornalmente bersagliato dai media e da proposte di limitazione del gioco e della loro pubblicità, in particolare il comparto degli apparecchi con vincita, soprattutto le così dette New Slot o A.W.P. comma 6/a del 110 TULPS a causa probabilmente anche della grande diffusione di sale dedicate VLT del comma 6/b del TULPS, spesso confondendone le tipologie, i limiti e le potenzialità di spesa.

 

Comprendo che l’Amministrazione è sottoposta a richieste censorie da parte della “politica”, dai media e dalle associazioni per la cura delle patologie in genere e sul gioco in particolare. Certamente nel momento economico di crisi che il paese sta vivendo, il vedere una così cospicua fetta di denaro che viene elargita nel gioco ha destato serie preoccupazioni nel mondo politico, dell’associazionismo sociale e dei sindaci che devono farsi carico delle problematiche di chi ne abusa o di chi cade nella patologia.

 

Senza dilungarmi troppo sulle cause, che a mio parere sono molteplici e che si intersecano fra di loro, con errori di superficialità in primis attribuibili alla “politica” e a chi ci ha governato e ha sempre richiesto all’Amministrazione la ricerca spasmodica di entrate a discapito di una stabilizzazione di tutto il comparto gioco.

La modifica che abbassa la percentuale di vincita sulle newslot altro non è che il voler mantenere, se non aumentare, il gettito come previsto dal Decreto dell’ottobre scorso a firma del DG di AAMS, impallinato dal Tar ma poi trasformato il legge col DECRETO-LEGGE 2 marzo 2012, n. 16 art.10 comma 9 e seguente.

 

Non me ne voglia l’Amministrazione, in passato, ha forse peccato un pò di superficialità iniziale quando dichiarava solo i dati della raccolta ( anche molti del settore hanno compiuto la medesima leggerezza) e ha in passato poco evidenziato e differenziato le peculiarità dei vari giochi, le vincite ottenute e il costo effettivo di chi si approcciava ai vari giochi. Spesso la trasparenza e la chiarezza è la miglior arma contro la demagogia.

 

E’ pur vero che certa “politica” forse più libera da certi vincoli di schieramento, con l’attuale Governo dei Tecnici, sta cercando spesso visibilità anche fin troppo pretestuose, come il voler continuamente voler aumentare il PREU (in particolare agli apparecchi New Slot). Sono di questi giorni alcune iniziative lodevoli negli intenti per il sociale ma sbagliate per lo strumento, una legge sorpassata.

 

Ministri e o ministeri che fanno questionari che parlano ancora di videopoker e non nominano nemmeno gli apparecchi a vincita legali come le New slot, pressapochismo assoluto e etica virtuale.

 

Scusandomi per la lunga interlocuzione vengo alle novità lette e ai confronti avuti con molti operatori e l’amministrazione sulla bozza di decreto tecnico per attuare la modifica della percentuale di vincita al 74% delle attuali A.W.P. circolata fra le associazioni.Mi permetto di precisare meglio il mio pensiero espresso nell’ultima mia esternazione.

 

Le nuove regole paiono giustamente voler colpire coloro che agiscono nel malaffare, una minoranza risicata e intollerabile certo. E’ però evidente che questi interventi andranno a colpire le migliaia di piccole e medie aziende corrette che negli anni hanno portato un ingente gettito in termini di PREU allo Stato, un pò come buttare il bambino insieme all’acqua sporca.

 

Se come ho compreso la parola d’ordine è la maggior sicurezza, maggiori controlli e maggior immodificabilità degli apparecchi, vorrei ricordare alcuni punti che da tecnico ho da sempre riscontrato come non implementati se pur presenti nei due Decreti precedenti del 2003 e 2006 sulle regole tecniche di omologa e produzione.

 

Le attuali A:W.P. o New Slot comma 6/A hanno già molti requisiti di sicurezza che non sono stati implementati e anche alcune misure per scoraggiare l’eventuale abuso del gioco patologico.

Sono infatti già disponibili in tutte le schede o software di gioco ora prodotti le seguenti caratteristiche:

 

  1. messaggi a monitor,
  2. fermo macchina con eventuale messaggio anti-ludopatia,
  3. messaggi a scorrimento,
  4. possibilità di riconoscimento del manutentore o di chi ha accesso all’apparecchio,
  5. massima introduzione di 1 moneta da 2 euro con blocco dell’introduzione a monete successive,
  6. possibilità di scegliere il tempo massimo di giocata oppure la quantità massima di denaro spendibile, con messaggio, ora facoltativo volendo la si potrebbe rendere obbligatoria prima di dare inizio a sezioni di gioco.

Tutte le schede in commercio gestiscono perfettamente queste situazioni. Non si sono volute usare queste opportunità. Non ha senso farlo nel modo proposto che ai più pare oltre che punitivo rispondente solo alle esigenze di alcuni grandi gruppi non ancora egemoni ma che lo potrebbero diventare.

 

Ritengo, non solo io, altamente onerosa e un po’ assurda un’evoluzione normativa che comporti una probabile sostituzione della macchina poiché così facendo si alimenterà in maniera importante il mercato illegale degli apparati non avendo tanti gestori o terzi incaricati alcuna possibilità di far fronte economicamente alla situazione.

 

L’esborso economico è molto elevato, che mal si concilia con le affermazioni dell’Amministrazione che nel concedere l’abbassamento del PREU per quest’anno al 11,8%, spiegano come questo debba servire a recuperare risorse per la sola sostituzione della scheda o programma di gioco per adeguarlo all’abbassamento al 74% della percentuale di vincita.

 

Fra l’altro molti “idioti” vanno a fare offerte con il PREU abbassato per ‘conquistare’ locali ad altri colleghi, così facendo eliminanano totalmente il piccolo margine. Dal 2013 il PREU aumenterà al 12,7% e quindi si avrà il doppio danno di doversi pagare le nuove macchine e avere meno ricavi per l’aumento della tassazione.

 

Chiedo a chi è preposto a decidere di valutare attentamente quanto prospettato anche alla luce dei dati dei controlli di molte migliaia di macchine dello scorso anno, per poter decidere se è veramente il caso di adottare certe nuove procedure. Occorre sapere quanti degli apparecchi controllati sono risultati a norma e quanti quelli sequestrati sono riconducibili alle New slot, e quali fra essi sono di derivazione vecchie comma 6, schede di provenienza estera, quanti i così detti cloni e quanti apparecchi di altra tipologia mascherata o apparecchi tipo Totem.

Ben vengano maggiori controlli sul campo, l’istituzione tribolata del registro, la certificazione antimafia, il divieto ai minori (che le New Slot esisteva da sempre) ecc. ecc., se però dal bollettino dell’Alto Comitato di Vigilanza si dichiara che sono state sequestrate 1.257 apparecchi (Newslot) nel 2011 , ovvero lo 0,35% del totale parco macchine installato, sarebbe anche giusto smetterla di criminalizzare il settore e questi giochi e non usare il falso problema sicurezza.

Saremmo gli unici al mondo ad adottare periferiche con un tipo di criptazione costoso e lento. In primis le periferiche sono elementi che per loro stessa natura sono soggette ad usura, a frequenti manutenzioni e sostituzione, quanto tempo occorrerà perché si crei un protocollo unico fra produttori, il sistema pensato ha tempistiche di risposta più lente che potrebbero influire sui refil delle nuove e più costose macchine.

Pensare che le periferiche possano fungere da deterrente all’illegalità è sbagliato.

 

Chi acquisterebbe una macchina che è:

1. più costosa,

2. più complicata da gestire se non ingestibile,

3. probabilmente meno performante,

4. meno appetibile per il giocatore a causa della percentuale di pagamento più bassa!

 

Il minore introdotto giocato si rivelerà un grande deterrente al cambio macchina!

 

Si alimenterà solo il mercato illegale.

 

In secondo luogo ci si scontrerà con la realtà ovvero un calo elevato del giocato delle macchine con conseguente ENORME DANNO ERARIALE.

 

Nessuno l’ha proposto, ma visti i bachi di certe schede occorre una procedura rapida per l’update del software che manca totalmente e che chi ha abbozzato il decreto non ha minimamente pensato.

 

Chi paga tutto ciò?

In primis il giocatore, poi tutti i gestori e anche tanti produttori medio piccoli e solo perché i concessionari forse non fanno il loro dovere.

Perché a questo punto se si vuole una scatola sigillata e inviolabile vuol dire che la tanto decantata rete di controllo NON FUNZIONA.

Venendo alla tessera di riconoscimento, qualora non fosse possibile escluderla, sarebbe logico chiederne l’applicazione anche per le VLT di gran lunga più aggressive e a rischio “ di gioco patologico “ delle New slot o AWP. Sarebbe giusto applicare il principio della tessera anche per l’acquisto di scommesse, di gratta e vinci , superenalotto e win for life .

Qualcuno ha obiettato: ma le sale VLT sono controllate. Sbagliato, ci sono decine di salette VLT a fianco dei bar che sono solo videosorvegliate dal barista del locale a fianco. Ci sono sale VLT piene e contigue o mescolate con le New Slot e allora accadrà che verranno favorite le VLT. Tra l’altro note trasmissioni hanno dimostrato l’insufficiente controllo dei minori proprio nelle sale VLT.

Videolottery malcongeniate e con enormi problematiche riferite al riciclaggio di denaro, se come ci ha dimostrato una trasmissione televisiva, si può tranquillamente inserire denaro, ritirare un ticket e farlo passare come vincita e fino a settembre non è tassata, oltre a ciò tale procedura anomala ha snaturato i veri numeri dell’introdotto ai fini del PREU.

Videolottery che non si sa bene come sono gestite, controllate e omologate?? Se chi le ha omologate è passato poi da SOGEI ad aziende private, se chi doveva omologare non ha i giusti requisiti della ISO IEC 17025 1 .

Se la gestione dei jackpot, almeno quelli di sala, è poco limpida e opzionale, se il controllo del’RNG non è totale e se solo ora dopo 2 anni è finita la sperimentazione delle VLT ma con che costi e che risultati, per lo Stato pochi introiti, fatti salvi i diritti una tantum, con l’aumento esponenziale però di problematiche sociali legate alla diffusione delle sale svincolate da obblighi urbanistici e di controllo dei sindaci.

Tempo fa ho scritto un pezzo intitolato “Rane Bollite”, mi sa che piano piano la temperatura sta salendo e l’evento della bollitura si sta realizzando nonostante che, da parte dell’amministrazione, ci si affanni a dire che i gestori sono il pilastro del sistema. Un sistema che crollerà se riempito di ulteriori obblighi, storture e burocratizzazione informatica .

Eugenio Bernardi

 

 

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Cos’è la ISO/IEC 17025, cos’è l’accreditamento di una prova, cosa comprende e chi lo rilascia.

La norma UNI EN ISO/IEC 17025 è uno standard comprensivo di requisiti gestionali e tecnici, impiegato in tutto il mondo per conseguire l’accreditamento di prove e taratura da parte dei laboratori che se ne occupano.

 

 

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