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Garda. Approvato regolamento anti-slot: sale giochi a mille metri dai luoghi sensibili

In: Apparecchi Intrattenimento, Cronache, Newslot

30 agosto 2013 - 11:32


salagiochiset

(Jamma) Nel corso dell’ultimo consiglio comunale di Garda è stato preso in esame ed approvato il regolamento comunale per le sale giochi e per l’installazione di apparecchi di intrattenimento.

L’amministrazione comunale è contraria alla loro apertura e da tempo mira a contrastare il fenomeno della dipendenza da poker e slot.

Col regolamento è dunque stata fatta chiarezza circa i modi, i tempi e le modalità per l’apertura di sale giochi e similari al fine di evitare pregiudizi per la sicurezza urbana, la viabilità, l’inquinamento acustico e per la quiete pubblica e al fine di limitarne le conseguenze sociali, cioè le conseguenze negative che il gioco può esercitare sui soggetti deboli o giovani. Nel corso del consiglio sono stati presentati una decina di emendamenti, quattro dei in linea con l’intento limitativo dell’amministrazione.

L’articolo 9 del regolamento stabilisce che non è ammessa l’apertura di sale giochi nel centro storico e a distanza non inferiore a 500 metri, divenuti 1000 per emendamento accolto, da impianti sportivi, locali destinati a l’accoglienza con finalità educative, sanitarie e socio sanitarie, sedi di associazioni di volontariato, luoghi di culto, centri parrocchiali, parchi, giardini e spazi pubblici o verdi. L’articolo 7, invece, stabilisce che nelle sale giochi e negli esercizi dove sono istallati apparecchi da intrattenimento va esposto il cartello che ne indichi il divieto d’uso ai minori di 18 anni. Inoltre, l’apertura di questi luoghi, come previsto nell’articolo 4, è subordinata al rilascio da parte del Comune di un apposita licenza.

Il sindaco di Garda, su domanda dei gruppi di minoranza, ha spiegato che presto nel Comune potrebbe aprire una nuova sala giochi. È stata infatti avanzata una richiesta per l’allestimento e la struttura dovrebbe sorgere fuori dal centro. Il sindaco ha già convocato il potenziale gestore e proprietario dell’immobile per comunicare loro che il Comune è contrario a tale genere di pubblico esercizio.

 



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