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Dati 2011 del gaming italiano. Aams continua a dare i numeri e, poi, a correggerli

In: Apparecchi Intrattenimento, Newslot, Videolottery

8 marzo 2012 - 14:32


bernardi

di Eugenio Bernardi

 

Qualche ombra sul settore del gioco da intrattenimento con piccola vincita in denaro c’è, si ipotizza un calo di entrate dovuto forse più alla congiuntura economica del Paese (con tutte le problematiche dell’euro e dell’instabilità finanziaria) che alla concorrenza. Concorrenza delle VLT che esiste e si rafforza, ma le A.W.P. – Newslot sono sempre regine delle entrate statali.

 

Leggendo i dati, finalmente pubblicati con molti giorni di ritardo sul sito di AAMS, si possono fare un pò di statistiche, in vista della futura ENADA Primavera, forse non più piena di conquistadores del gambling d’oltralpe o di Concessionarie esaltate dal business delle Videolottery e/o da improvvisati produttori nostrani.

 

La Corte dei Conti ha sparigliato le carte, così come le nuove norme antimafia sulle proprietà delle concessionarie.

 

Partendo dai dati conosciuti il 3 gennaio 2012 (quindi fine 2011), 364.784 Newslot e 35.047 VLT, usando i dati complessivi della raccolta gennaio – dicembre 2011, raccolgono: Newslot 30.031 milioni di euro (la somma algebrica dei 12 mesi fa però 29.416 milioni ma AAMS conferma che i primi sono dati provvisori); VLT 14.865 milioni (la somma algebrica dei 12 mesi fa 13.035 milioni).
Ne seguono i seguenti dati di media giornalieri:
ponderando la media delle Newslot di 348.041(in esercizio mediamente nel corso dell’anno) per una media giornaliera di euro dai 231 ai 236 euro ad apparecchio, ponderando la media delle VLT 28.083 (installate mediamente nell’anno) per una media giornaliera di euro dai 1.271 ai 1.450 euro a terminale a seconda di che totale si usa.

 

Partendo ora i dati del solo mese di dicembre le medie giornaliere di quel mese sono per le 35.047 VLT 1.647 euro mentre per le 364.784 Newslot la media del mese è di 232 euro.

 

Tornando ai dati complessivi 2011 di introito totale delle Newslot di 30.031 (29.416) milioni di euro di raccolta per una raccolta PREU (al 12,6%) di circa 3.783 (3.706) milioni di euro, mentre una raccolta delle VLT di14.865 (13.035) milioni di euro per una raccolta PREU (al 2%) di poco più di 297,3 (260,7) milioni di euro, a seconda il dato che si usa.

 

Per concludere e dare maggior senso a quanto esposto vorrei fare un confronto dei 12 mesi 2010, quando le VLT erano presenti solo negli ultimi mesi, e gli incassi delle Newslot nei 12 mesi 2011 con le VLT:
totale in comma 6/a (periodo gennaio / dicembre 2010 ) = 31.534 milioni di euro,
totale in comma 6/a (periodo gennaio / dicembre 2011) = 30.031 (29.416)milioni di euro, con un calo che sempre sull’incertezza dei dati varia dal 5% al 6,8%, attendendo quale sarà il ritorno del PREU che lo scorso anno si attestò intorno allo 0,5%.

 

Senz’altro una flessione dei volumi delle Newslot e nonostante il Decreto sul contingentamento che ha mediamente aumentato il numero di apparecchi di uno scarso 7% da agosto a dicembre 2011 e quindi i benefici attesi da diversi produttori non sono stati tali nemmeno da portare un benefico aumento del PREU e degli introiti ai gestori.

 

Un discreto aumento in termini di volume d’introdotto delle VLT, con una esplosione del 29% in più al mese di gennaio, contraddistinta con il forte aumento dei terminali che dai dati forniti sempre sul sito di AAMS aveva raggiunto le 39 mila unità, inspiegabilmente scese a febbraio a poco più di 37 mila.
Vedremo con la nuova tassazione del 4% anticipata di un anno se reggeranno, in definitiva forse ha fatto più la crisi economica che la concorrenza, che c’è e si sente in modi e in situazioni molto diverse.

 

Ma la matematica non è un’opinione e anche quest’anno sui conti diversi, permane sempre la “provvisorietà”, dovuta , come ci ha ribadito AAMS, alle forme di pagamento dilazionate del PREU da parte dei concessionari, fatto sta che rispetto alla buona precisione dei dati degli altri giochi ( scommesse, on-line, lotto ecc. ecc.) la cosa non è certamente piacevole se pur trasparente non lascia certo indifferenti un discostamento così elevato rispetto agi anni scorsi, la somma (definita dati provvisori) dei 12 mesi dell’introdotto delle Newslot + VLT fa 42.451 milioni, sul dettaglio di AAMS gennaio – dicembre risulta invece essere di 44.896 milioni.

 

Cambiando leggermente tema sorprende la pochezza delle entrate erariale dei giochi di successo (skill game) di carte a torneo e non (cash game) davanti a volumi di raccolta di 1/4 rispetto alle Newslot (circa 8,5 miliardi) danno alle casse statali solo 140 milioni di euro, ovvero 1/35 del PREU dato dalle Newslot, che però hanno l’OSCAR degli attacchi da parte di certi politici che in Parlamento hanno a suo tempo votato l’introduzione di questi apparecchi che, ricordiamolo, hanno risanato quasi completamente il settore e dal 2004 hanno dato, se non erro, circa 20 miliardi allo Stato.

 

Ben vengano maggiori controlli, l’istituzione tribolata del registro, la certificazione antimafia, il divieto ai minori (che le Newslot esisteva da sempre) ecc. ecc., se però dal bollettino dell’Alto Comitato di Vigilanza si dichiara che sono state sequestrate 1.257 apparecchi (Newslot) nel 2011 , ovvero lo 0,35% del totale parco macchine installato, sarebbe anche giusto smetterla di criminalizzare il settore e questi giochi e non usare il falso problema sicurezza, mi fermo e non aggiungo altro.

 

E.Bernardi



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