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Cremona. Via libera del comune al nuovo regolamento sale giochi

In: Apparecchi Intrattenimento, Cronache, Newslot, Videolottery

16 maggio 2012 - 16:59


cremona

Pordenone. Il comune cerca di bloccare l’apertura di una nuova sala vlt

 

Caiazzo. Vietato giocare fino alle 10 del mattino

 

(Jamma) La giunta comunale di Cremona ha dato oggi il via libera al ‘Regolamento per l’apertura e la gestione di sale giochi’ predisposto dagli uffici comunali. Il testo verrà portato prima in commissione, poi in consiglio comunale per l’approvazione definitiva. Le slot machine dovranno rispettare la distanza di 300 metri «dalle scuole di ogni ordine e grado; da centri ludici, sportivi e ricreativi; da strutture residenziali a scopo socio-assistenziale, comprese le case di riposo; da luoghi di culto, oratori, centri parrocchiali e cimiteri; da ospedali e case di cura». Sarà vietato «l’utilizzo, per quanto riguarda l’identificazione della sala giochi, del termine ‘Casinò’ o di altre definizioni che possano richiamare il gioco d’azzardo». Le sale giochi non potranno sorgere nemmeno nei dintorni di piazza del Comune.

La finalità del provvedimento, si legge nell’atto di indirizzo approvato dalla Giunta comunale, è quella di tutelare l’interesse pubblico alla salvaguardia della cittadinanza, specie le fasce più giovani, dal rischio di assuefazione e quindi di dipendenza dal gioco. Le modifiche apportate negli ultimi anni al Testo unico di pubblica sicurezza hanno innovato profondamente la disciplina relativa agli apparecchi da gioco previsti dall’articolo 110 del Tulps legalizzando tipologie di apparecchi che consentono vincite in denaro nell’intento di contrastare il fenomeno della clandestinità senza peraltro dettare norme di salvaguardia per la tutela degli utilizzatori. Si è pertanto assistito ad una diffusione di massa di tali giochi con il conseguente rischio di impoverimento sociale, specie nelle fasce più vulnerabili della popolazione.

Nell’ambito del quadro normativo frammentato e sostanzialmente inadeguato rispetto al contesto delineatosi, spiega la Giunta, si rende necessario individuare le possibili azioni che il comune può avviare per contenere il fenomeno dell’utilizzo degli apparecchi da gioco in un contesto che sappia contemperare da un lato la libertà d’iniziativa economica e dall’altra la tutela di interessi pubblici generali quali la salute, la sicurezza e la tutela delle fasce deboli della popolazione.

Ricordiamo che l’interesse del comune di Cremona per la capillare diffusione del gioco d’azzardo era partita nel gennaio 2011 quando le consigliere del Pd Caterina Ruggeri ed Elena Guerreschi avevano portato sui banchi del comune un ordine del giorno per denunciare come Cremona fosse vittima di una vera e propria ‘invasione barbarica’ da parte degli apparecchi da intrattenimento.

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