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Cremona. Il regolamento sui giochi d’azzardo approda in Giunta

In: Apparecchi Intrattenimento, Cronache, Newslot, Videolottery

14 maggio 2012 - 10:42


cremona

Bolzano. Un’audizione su gioco lecito e dipendenze da gioco

 

(Jamma) Pronto il regolamento comunale di Cremona con la stretta sulle sale giochi. Rispetto alle misure previste, spunta una novità: il divieto di installare in futuro slot machine ‘nella zona monumentale della città’. Vale a dire, l’area intorno a piazza del Comune.

Questi gli altri obblighi che scatteranno: distanza di almeno 300 metri da scuole, chiese, oratori, ospedali e case di riposo; orario di apertura dalle 10 alle 24; cartelli sul rischio di dipendenza. Il regolamento arriverà mercoledì in giunta, poi in commissione e, infine, in consiglio comunale per l’approvazione definitiva. «La nostra prima preoccupazione è per quei soggetti deboli, che, spesso, cadono vittima di una dipendenza fonte di drammi familiari e sociali», dice il vicesindaco Carlo Malvezzi.

La finalità del provvedimento, si legge nell’atto di indirizzo approvato dalla Giunta comunale, è quella di tutelare l’interesse pubblico alla salvaguardia della cittadinanza, specie le fasce più giovani, dal rischio di assuefazione e quindi di dipendenza dal gioco. Le modifiche apportate negli ultimi anni al Testo unico di pubblica sicurezza hanno innovato profondamente la disciplina relativa agli apparecchi da gioco previsti dall’articolo 110 del Tulps legalizzando tipologie di apparecchi che consentono vincite in denaro nell’intento di contrastare il fenomeno della clandestinità senza peraltro dettare norme di salvaguardia per la tutela degli utilizzatori. Si è pertanto assistito ad una diffusione di massa di tali giochi con il conseguente rischio di impoverimento sociale, specie nelle fasce più vulnerabili della popolazione.

Nell’ambito del quadro normativo frammentato e sostanzialmente inadeguato rispetto al contesto delineatosi, spiega la Giunta, si rende necessario individuare le possibili azioni che il comune può avviare per contenere il fenomeno dell’utilizzo degli apparecchi da gioco in un contesto che sappia contemperare da un lato la libertà d’iniziativa economica e dall’altra la tutela di interessi pubblici generali quali la salute, la sicurezza e la tutela delle fasce deboli della popolazione.

 

Ricordiamo che l’interesse del comune di Cremona per la capillare diffusione del gioco d’azzardo era partita nel gennaio 2011 quando le consigliere del Pd Caterina Ruggeri ed Elena Guerreschi avevano portato sui banchi del comune un ordine del giorno per denunciare come Cremona fosse vittima di una vera e propria ‘invasione barbarica’ da parte degli apparecchi da intrattenimento.

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