Cerca nel sito
Facebook Twitter Youtube RSS
 

Contingentamento newslot. Esclusiva competenza del sindaco la revoca della licenza

In: Apparecchi Intrattenimento, Diritto, Newslot

24 agosto 2012 - 13:09


martellotribunale

(Jamma) La competenza a revocare la licenza di pubblico esercizio di somministrazione spetta esclusivamente al Sindaco. E’ la conclusione cui sono giunti i giudici del Tar Veneto in seguito al ricorso presentato dal gestore di un bar di Venezia a cui il comune aveva revocato l’autorizzazione di pubblico esercizio di somministrazione di alimenti e bevande per aver ricevuto numerose contestazioni e sanzioni, con reiterata sospensione delle licenza, per violazioni in materia di apparecchi videogiochi da intrattenimento.

Il ricorrente ha contestato il fatto che il provvedimento di revoca fosse stato adottato dal dirigente del settore Commercio del Comune di Venezia. E il giudice ha accolto la sua motivazione spiegando che “come dedotto dalla parte ricorrente, la competenza ad adottare il provvedimento di revoca della licenza di cui all’art. 110, comma 10, del R.D. n. 773 del 1931, è del Sindaco”.

Vi è infatti una competenza specifica, espressamente attribuita al Sindaco, per quanto riguarda la revoca.

“La norma dispone che se l’autore degli illeciti di cui al comma 9 è titolare di licenza ai sensi dell’articolo 86, ovvero di autorizzazione ai sensi dell’articolo 3 della legge 25 agosto 1991, n. 287, le licenze o autorizzazioni sono sospese per un periodo da uno a trenta giorni e, in caso di reiterazione delle violazioni ai sensi dell’articolo 8-bis della legge 24 novembre 1981, n. 689, sono revocate dal sindaco competente, con ordinanza motivata e con le modalità previste dall’articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616, e successive modificazioni. I medesimi provvedimenti sono disposti dal questore nei confronti dei titolari della licenza di cui all’articolo 88”.

L’orientamento giurisprudenziale riconosce la sussumubilità del provvedimento di revoca nell’ambito della materia dell’ordine e della sicurezza pubblica, di competenza del Sindaco nella sua qualità di ufficiale di Governo. Respinta la censura di difetto di motivazione e carenza di presupposti in quanto risulta condivisibile la tesi del Comune secondo cui l’utilizzo di apparecchi eccedenti il numero consentito in base al contingentamento, appare equiparabile all’utilizzo di apparecchi privi di autorizzazione.

Commenta su Facebook


Realizzazione sito