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Casteggio. Sale giochi fuori dal centro storico

In: Apparecchi Intrattenimento, Cronache, Newslot, Videolottery

22 maggio 2012 - 09:32


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(Jamma) L’amministrazione comunale del comune di Casteggio, in provincia di Pavia, ha adottato contromisure per opporsi all’arrivo di nuove sale giochi, inserendo all’interno del Piano di governo del territorio una serie di regole finalizzate appunto a contrastare queste realtà.

«Attraverso lo strumento urbanistico vogliamo porre un freno alla nascita, troppo spesso incontrollata, di sale gioco, strutture dove il cittadino rischia di rovinarsi perdendo notevoli somme di denaro – ha commentato Lorenzo Callegari, sindaco di Casteggio – Il nostro è un tentativo per sanare una situazione a mio avviso disdicevole. Da questo punto di vista lo Stato non fa nulla per aiutare le amministrazioni locali ad opporsi all’avanzata di tali strutture, i cittadini devono già subire l’aumento delle tasse e con la dipendenza al gioco rischiano di perdere letteralmente tutto quel che hanno».

Da notare che uno dei primi atti compiuti dall’amministrazione Callegari, una volta insediatasi, fu proprio quello di regolamentare questo settore. Ciononostante, una sala scommesse con giochi con vincite in denaro ha comunque aperto proprio nel centro di Casteggio, rivolgendosi anche alla questura per l’ottenimento dei permessi ed in virtù della liberalizzazione delle licenze che da tempo ormai è legge. Il Comune si è affidato perciò al Pgt per mettere un vincolo all’avanzata di realtà di questo tipo. La loro presenza non sarà più concessa all’interno del centro storico; per il tessuto urbano di recente formazione, oltre a rispettare i 150 metri di distanza da luoghi di culto, scuole, strutture sanitarie, case di riposo, è consentita l’apertura delle sale in questione solo se possono disporre di un adeguato numero di parcheggi pertinenziali. Anche dai banchi dell’opposizione consiliare sono arrivati consensi nei confronti dell’attuazione del regolamento: «In questo modo si va a contrastare l’ultimo decreto riguardante le liberalizzazioni, per cui è giusto cercare delle norme limitative», è stato il parere del consigliere di minoranza Marco Bottazzi, opinione condivisa dal suo collega Claudio Banzato, secondo il quale «il Comune ha fatto bene a porre tale questione all’interno del Pgt».

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